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Chi comanda a Tortoreto? Maggioranza ancora senza capogruppo: la polemica del M5S

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 27 Ottobre 2017 @ 7:08

Tortoreto. Chi comanda a Tortoreto? Un quesito lapidario, forse sarcastico che cela anche un preciso interrogativo di natura politica.

 

A porlo è il Movimento 5 Stelle che pungola sulla questione del capogruppo di maggioranza, Daniele Marconi, che si è dimesso da oltre un mese e ancora non è stato individuato un sostituto. Una vacatio che è stata compensata, nel corso dell’ultima riunione dei capigruppo, dall’assessore Rosita Di Mizio.

 

 

 

Sostituzione che potrebbe essere comunicata domani, in occasione del consiglio comunale, anche se la questione non è stata inserita all’ordine del giorno. In ogni caso, la presenza della Di Mizio in conferenza dei capigruppo, favorisce una riflessione politica.

 

” Appare sempre più evidente che a dettare l’agenda politica, le scelte e le decisioni della maggioranza, quindi dell’intera amministrazione sia il gruppo degli assessori e consiglieri che gravitano intorno ai potentati del Paese che ne tirano le fila”, si legge in una nota. “Nell’inerzia ed incapacità più assoluta di Sindaco, Vice Sindaco e degli altri assessori-consiglieri a gestire la situazione, ecco che quei “buoni consigli” si sono trasformati nell’approvazione del nuovo depuratore, dei contributi alle scuole materne private di Tortoreto Alto (che poi per cercare di placare le acque, si è stati obbligati a replicare per le materne delle Suore al Lido), nell’approvazione del Piano Industriale del Ruzzo che aumenta le tariffe del 6,5%, non taglia alcun costo e non prevede alcun miglioramento ed adeguamento della rete idrica e fognaria, tra tombini che esplodono, fogne che scaricano nelle acque bianche e carenze idriche croniche, per arrivare all’iter opaco, segregato che porterebbe all’approvazione del nuovo PRG.

 

 

 

Torniamo a chiedere al Sindaco di fare un atto di dignità per il bene della Città, di svincolarsi da questo abbraccio pericoloso con falsi rappresentanti del bene comune: si dimetta prima che i danni che la sua amministrazione sta già facendo, non diventino irreparabili”.

 

Le critiche però investono anche l’organizzazione dell’attività amministrativa in sede di consiglio comunale. I Pentastellati ricordano che il consiglio comunale torna a riunirsi dopo 3 mesi e non trovano spazio, tra i punti all’ordine del giorno, di due mozioni: baratto amministrativo e stop ai circhi che utilizzano animali.

” Il sindaco ha sempre ricordato che le opposizioni devono essere propositive”, spiega il gruppo guidato in consiglio da Luca Palanca, ” ma poi le nostre mozioni non vengono calendarizzate. Per il consiglio di domani stiamo preparando decine di quesiti ed interrogazioni che vertono su vari temi e invitiamo i cittadini a porci i loro dubbi che poi trasformeremo in domande di attualità”.

 

Precisazioni. Sulle critiche da parte del Movimento 5 Stelle sulla presenza nella conferenza dei capigruppo di Rosita Di Mizio arrivano le puntualizzazioni dello stesso assessore.

“La mia presenza in conferenza dei capigruppo”, sottolinea la Di Mizio, ” non era come assessore, come si vuole strumentalmente sostenere, ma come vicecapogruppo di maggioranza. Presenza dunque legittima anche alla luce delle dimissioni del capogruppo”.

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