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Tortoreto, il piano regolatore “nascosto” e le richieste delle minoranze

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 17:10

Tortoreto. Un carteggio, quello relativo alla stesura del nuovo Piano regolatore, “chiuso” nell’ufficio ragioneria, protetto da un portone blindato. 

 

 

Passaggio di un consiglio comunale, quello di Tortoreto, andato in scena giovedì sera, dibattuto, a tratti anche infuocato. Uno dei temi maggiormente “caldi” è stato quello relativo al nuovo strumento urbanistico della cittadina costiera. Ancora non sono maturi i tempi per adottare il nuovo piano, ma il tema è in ogni caso finito all’ordine del giorno ell’assise civica. Sulla scorta di una richiesta avanzata dal gruppo di minoranza Tortoreto nel Cuore. I temi della trasparenza e della mancata condivisione, si sono levati dai banchi delle minoranze. Che hanno chiesto se in municipio vi fosse una bozza, e dove fosse.

 

 

Dalla risposta arrivata dall’assessore Di Mizio (bozza nell’ufficio ragioneria), ne è nata una discussione, anche accesa in alcuni toni. L’assessore all’urbanistica ha ripercorso l’iter vigente Pre, e della variante allo strumento urbanitica. Avviata da un punto di vista politico e procedurale alle fine del 2009. Con la modifica anche delle norme tecniche di attuazione. Un’analisi dettagliata su date, cifre e percorsi.

 

 

In ogni caso, la discussione ha prodotto un effetto: la convocazione, entro 20 giorni, di una speciale commissione urbanistica (un gruppo di lavoro) appunto per analizzare tutto i lavoro prodotto fino a questo momento.

Nella stessa seduta, oltre all’approvazione del consuntivo 2014, sono state anche licenziate (rigettate) le osservazioni alla variante puntule del Prg zona artigianale. Quella nella quale sarà ospitato il nuovo depuratore.

 

 

Anche su questo argomento, senza riaprire le vecchie diatribe, l’opposizione ha di nuovo toccato tutte le criticità dell’impianto progettato.

“Forti dubbi nascono dalle risposte da parte dell’amministrazione”, scrive in una nota Stefania Barlafante, segretario del Pd, ” che si è trincerata dietro una comunicazione della Ruzzo Reti, rigettando di fatto le osservazioni dei cittadini. Puntuale la risposta della minoranza che al contrario ha accolto in toto quanto esposto dai cittadini che saranno danneggiati da tale insediamento.
Il Nuovo Piano Regolatore,argomento richiesto fortemente dal gruppo di minoranza, ha visto l’intervento del capogruppo di Tortoreto nel Cuore, Flaminio Lombi, puntare il dito sulla mancanza di trasparenza all’interno della commissione urbanistica da parte dell’assessore Rosita Di Mizio e sulla necessità di condividere con le minoranze e i cittadini le linee generali dello stesso piano regolatore, cosa che ad oggi è del tutto venuta meno vista la difficoltà di reperire presso gli uffici preposti la bozza ricevuta dall’amministrazione sin dallo scorso novembre.

 

 

 

 

Dopo le forti rimostranze dei consiglieri Flaminio Lombi e Roberto Celi, l’assessore Rosita Di Mizio ha accettato le condizioni di discutere in commissione entro il 20 maggio le linee guida del nuovo piano regolatore”.

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