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Teramo, luci puntate sul Progetto Paride

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Novembre 2017 @ 9:30

Teramo. “Si poteva fare meglio? Forse si, ma certo c’è qualcuno che si sveglia ora dal letargo, quando siamo arrivati alla fine del percorso e siamo in fase di gara”. Questa mattina il presidente Renzo Di Sabatino e il consigliere incaricato Massimo Vagnoni insieme al dirigente Leo Di Liberatore hanno ripercorso le tappe di Paride, il progetto europeo con il quale 37 Comuni del teramano potranno creare la prima rete smart grid sostituendo i tradizionali pali della luce con sistemi “intelligenti” che oltre a distribuire illuminazione pulita con i led assicureranno anche servizi come il wi-fi, la sorveglianza, il monitoraggio ambientale.

Anche in questo caso a individuare i servizi sono i Comuni aderenti a Pariti e riuniti in tre ATS (Associazioni di scopo). Aspetto significativo nel progetto è l’investimento dei privati che pesa circa 16 milioni di euro.

“Si è ritenuto opportuno da parte delle ATS, anche per l’assenza di professionalità adeguate, delegare la Provincia ad espletare le procedure di gara, una decisione assunta in maniera assembleare ma termini e modalità sono sempre stati decisi insieme. Forse in passato si è perso del tempo ma oggi siamo in dirittura d’arrivo e comunque nel rispetto dei tempi: il 30 settembre del 2015 e non, come erroneamente sostenuto dal Comune di Campli il 2021”, hanno sottolineato il Presidente e Vagnoni che hanno aggiunto: “La consistenza economica del progetto, l’ampiezza degli interventi e la complessità del tipo di appalto erano noti a tutti. Per questo il progetto è già stato spacchettato e suddivido in tre lotti. Si potevano fare più lotti? Ieri forse era possibile, oggi no; perderemmo il progetto e dovremmo restituire gli 800 mila euro di finanziamento che sono serviti ai Comuni per le azioni preliminari”.

Quanto al nodo delle imprese e dei professionisti locali è stato precisato che: “Sono comunque ammesse a partecipare alla procedura i concorrenti che decidono di consorziarsi in forma associata. Il bando, infatti, consente, in linea con il quadro normativo anche comunitario,  il ricorso ad una pluralità di forme di aggregazione sia con riferimento alla componente di progettazione degli interventi che di realizzazione e gestione del servizio. Una formula ampiamente utilizzabile proprio da soggetti singolarmente sprovvisti dei requisiti di partecipazione”.

“Se c’è un ente che continua a far lavorare imprese e progettisti locali questo è la Provincia, basta scorrere l’elenco degli affidamenti dei lavori.” Ha chiosato il Presidente.

Il progetto. Il Progetto PARIDE è finanziato dall’Unione Europea ed è considerato un progetto pilota per l’Italia, anche per la tipologia di appalto: di tipo europeo, con la formula della stazione appaltante (al tempo dell’approvazione non ancora introdotta in Italia); con la partecipazione delle ESCO.  Il bando “pesa” quasi 8 milioni di investimento pubblico (somma complessiva dei costi dei singoli Comuni) e circa 16 milioni di investimento da parte dei privati ovvero Esco,  consorzi, società interessati all’operazione.

Oggetto della gara la progettazione e la realizzazione di impianti di illuminazione (circa 60 mila ) ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale con una serie di servizi aggiuntivi di natura “intelligente” (wi-fi, sorveglianza, monitoraggio ambientale per fare alcuni esempi) e la loro gestione per i prossimi 16 anni.

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