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Teramo, l’API: “Progetto Paride? Imprese locali tagliate fuori”

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Novembre 2017 @ 10:29

Teramo. Il presidente dell’API, Alfonso Marcozzi, denuncia il presunto “taglia fuori” delle imprese locali teramane che non potrebbero aderire al bando del progetto Paride, pubblicato dalla Provincia e che riguarda la manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione.

“I requisiti previsti per poter partecipare al bando di fatto escludono tutte le imprese presenti sul territorio regionale e tutti professionisti – afferma Marcozzi –  Non è una rivalsa corporativa ma solo e semplicemente la richiesta di applicazione di una norma europea recepita dalla norma nazionale sugli appalti pubblici che obbliga l’ente appaltante, in questo caso la Provincia, a suddividere  l’appalto in lotti funzionali autonomi più piccoli per favorire la massima partecipazione e, qualora non ciò non avvenga, deve essere obbligatoriamente motivato nella determina a contrarre”.

“Nel caso in esame – prosegue –  la suddivisone in lotti funzionali sarebbe stata semplice per non dire banale e avrebbe garantito la massima partecipazione come negli auspici del legislatore. Speriamo che la Provincia riveda il bando e, in ogni caso, deve consegnare nel breve periodo la determina a contrarre con le motivazioni della non suddivisione in lotti funzionali più piccoli”.

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