Premio Borsellino: Marilena Natale a Roseto

“Io non tacerò” è il titolo dell’incontro che si terrà domani, a Roseto degli Abruzzi con la giornalista Marilena Natale che incontrerà – in presenza e in streaming – i ragazzi della scuola “D’Annunzio” .

 

E’ una dei 14 giornalisti italiani che vivono sotto scorta. Lei e Federica Angeli sono le uniche  donne. Ed è anche quella che rischia di più. Una che rischia seriamente. L’ultima minaccia è di pochi giorni fa.  Marilena Natale, di Aversa (di Caserta) vive sotto scorta a causa delle numerose minacce che ha subito da parte di esponenti del clan dei Casalesi. Ha cominciato giovanissima ad occuparsi dei Casalesi.

 

Nel 2011 ha fatto arrestare e condannare un esponente del clan, che l’aveva minacciata davanti alla caserma dei carabinieri di Casal di Principe, uno dei comuni in cui i Casalesi hanno il massimo radicamento. Carmine Schiavone, boss dei Casalesi, figlio di “Sandokan” e reggente del clan, nel 2013 le ha lanciato il “bacio della morte”: una sorta di condanna per la giornalista, già all’epoca sotto protezione.

Marilena ha collaborato con numerose testate regionali. Oggi pubblica le sue inchieste su Piùenne tv, una testata aperta da giovani editori, e utilizza sapientemente le dirette per prendere posizione contro malaffare, corruzione, camorra. E’ impegnata con l’associazione “La Terra dei cuori”, che ha fondato, a portare assistenza e aiuto ai bambini ammalati di cancro nella “terra dei fuochi”.

 

Ha vinto numerosi premi, tra cui il premio dedicato a Paolo Borsellino. Più che una giornalista, Marilena è una cronista di strada. Una voce per la sua gente, la gente di Aversa. Un punto di riferimento per i “suoi casalesi” veri, persone perbene che ogni giorno hanno il coraggio di dire di no alla criminalità organizzata. Marilena da tempo si occupa, con coraggio e passione, di traffico dei rifiuti, inquinamento e salute pubblica. Tematiche scomode che spesso l’hanno messa in pericolo e l’hanno resa bersaglio di minacce ed intimidazioni. Eppure Marilena va avanti, senza paura. Seguita da decine di migliaia di followers sui social, racconta il volto più amaro della sua terra. Come in una sua celebre iniziativa di qualche mese fa (chiamata “il falò dei camorristi”) quando – in diretta Facebook – andò in giro per le strade chiedendo ai cittadini di dar fuoco alle foto dei pregiudicati.
Eppure Marilena non ha paura. Non si nasconde, gira nelle scuole con il suo messaggio che è quello di don Peppe Diana: “Per il bene del mio popolo io non tacerò”

 

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