La bellezza di Teramo in un’opera donata alla città: il ringraziamento dopo Extemporamnia

Teramo. “Veduta notturna del Duomo di Teramo” dell’artista Valter Marchese è l’opera donata alla città dall’associazione culturale LIBEReMENTI, organizzatrice assieme all’amministrazione comunale, della manifestazione Extemporamnia, conclusa lo scorso mese di Ottobre.

Questa mattina, alcuni esponenti dell’associazione hanno incontrato nella sede municipale di Via Carducci, il sindaco Gianguido D’Alberto e gli assessori Andrea Core (Cultura) e Antonio Filipponi (Eventi), per esprimere gratitudine nei confronti dell’amministrazione, attraverso il significativo e rappresentativo dono.

La prima edizione del festival nazionale della pittura estemporanea, fece registrare un successo che superò le previsioni. Articolato principalmente in due momenti, il festival propose una notturna, alla quale parteciparono circa 200 artisti e una successiva mostra. La prima parte vide l’intera città coinvolta nei luoghi che i pittori, provenienti da tutta Italia, scelsero di fermare su tela; la seconda, nella sala espositiva di via Nicola Palma, fu coronata dalla partecipazione di numerosissimi visitatori. Insomma un esito più che positivo, per il quale gli organizzatori hanno oggi voluto ringraziare l’amministrazione comunale con il dono dell’opera terza classificata nel Premio collegato.

Le parole con le quali gli organizzatori hanno accompagnato la consegna dell’opera, acquisita naturalmente al patrimonio comunale, hanno sottolineato la convinta adesione dell’amministrazione di Teramo, che ha creduto nelle potenzialità del progetto. I giovani ideatori hanno così potuto serenamente affermare che, visti i numeri, è possibile dire che Teramo ha ospitato la più grande estemporanea di pittura d’Italia.

Il Sindaco esprime la gratitudine per il sensibile gesto di riconoscenza alla città: “Probabilmente Extemporamnia è stato il momento più alto di valorizzazione della bellezza della nostra città, che divenne teatro per sensibilità e creatività artistiche. La vitalità espressa in quella occasione, nonostante le difficoltà del momento, fotografa le potenzialità di un territorio e di una dimensione culturale che può (e deve) svilupparsi sempre più. Il quadro donato è a particolarmente emblematico, visto che raffigura una visione del principale monumento cittadino colto con straordinaria emotività da un artista non teramano. Stiamo già lavorando all’organizzazione della prossima edizione, che appena le condizioni generali lo consentiranno, torneremo a proporre con entusiasmo. Ringrazio gli ideatori e realizzatori di un’idea che ha saputo valorizzare Teramo e che si può riassumere con un termine: bellezza”.