Giulianova, presentazione in streaming della rivista ‘Madonna dello Splendore’

Giulianova. Giovedì 22 aprile, alle ore 16, si terrà diretta streaming dalla Sala comunale “Buozzi” di Giulianova Alta la presentazione dell’annata 2020-2021 della rivista “Madonna dello Splendore”, consueto appuntamento editoriale in concomitanza con la ricorrenza della festa mariana

Il Comitato “Festa Maria SS. ma dello Splendore”, nonostante le ampie difficoltà contingenti, non senza importanti sforzi ha deciso di garantire la prosecuzione dell’Annuario storico della città mantenendo una tradizione che festeggia i suoi quarant’anni di vita.

Il numero 2020-2021 contiene, oltre ad una serie di contributi inediti che riguardano la storia e la tradizione di Giulianova e del suo territorio, anche diverse testimonianze che nel loro insieme descrivono come la comunità cittadina, particolarmente legata ai temi della rivista, abbia affrontato il lungo periodo di chiusura reagendo altresì alle difficoltà ai tempi della pandemia.

Interverranno: Jwan Costantini, sindaco di Giulianova; Frate Matteo Siro, ministro provinciale della Provincia dell’Immacolata Concezione dei Frati Minori Cappuccini (Umbria, Abruzzo e Lazio); Don Vincenzo Manes, arciprete parroco di San Flaviano in Giulianova; Luigi Martinelli, presidente dell’associazione “Festa Maria SS. ma dello Splendore”. E, ancora, Cinzia Falini, Sirio Maria Pomante, Donatella Stacchiotti, Walter De Berardinis, Ottavio Di Stanislao e Sandro Galantini.

Nel rispetto della normativa vigente, la presentazione della rivista avverrà in diretta Facebook sulle pagine dell’Associazione culturale “Festa Maria SS.ma dello Splendore” nonché su quelle di Radio G Giulianova e di Radio Azzurra Giulianova.

La Rivista sarà distribuita da domenica 18 aprile fino al termine dei festeggiamenti presso il Duomo di San Flaviano.

La copertina del numero 39/40 propone una ripresa ravvicinata dell’autentica immagine miracolosa della Madonna dello Splendore, scultura lignea policromata della prima metà del Quattrocento che si venera nell’omonimo Santuario.