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Giulianova, dai Ris al sacerdozio. Il video sulla storia di Don Luca VIDEO

Ultimo Aggiornamento: martedì, 5 Luglio 2022 @ 18:08

Giulianova. Dal Reparto investigazioni scientifiche dei Carabinieri fino all’altare. Ma il filo rosso della vita di don Luca Torresi, parroco a Giulianova, è rimasto sempre quello del servizio nell’ottica del bene comune.

“Quando ho comunicato ai miei colleghi che me ne sarei andato – spiega Don Luca Torresi a Giovanni Panozzo nel filmato” Il faro” sul sito unitineldono.it – la spiegazione che ho dato è che mi era stata proposta una felicità più bella di quella che già stavo vivendo. Le reazioni sono state molto diverse. Alcuni non hanno capito, altri sono rimasti meravigliati e c’è chi si è commosso”.

E’ stato un radicale cambio di divisa quello di Don Luca, passato da quella molto operativa di carabiniere dei Ris, ad un’altra decisamente spirituale. A cambiare il percorso della sua vita è stato un pellegrinaggio. “Al mio rientro alcuni miei amici mi fecero notare un cambiamento – prosegue il Don – io mi sentivo sempre lo stesso e non avevo avvertito questi segnali che solo i veri amici possono percepire”. Dalle prime inquietudini ha preso il via un percorso di discernimento durato dieci anni, faticoso e travagliato, durante il quale è nata una “vocazione adulta”, che ha portato il futuro sacerdote all’ordinazione sacerdotale a 42 anni, il 30 maggio 2015, nella stessa chiesa dove serviva la messa come chierichetto.

“Il sacerdozio non è solo un dono per me ma è un dono per tutto il popolo di Dio – aggiunge Don Luca – Non sono io la strada, ma cerco di indicarla alla comunità nella quale il Signore mi ha mandato”.

Oggi l’ex carabiniere è una persona realizzata, un sacerdote al servizio di una comunità coesa come quella della parrocchia della Natività di Maria Vergine a Giulianova, piccola città di circa 24mila abitanti che si affaccia sul mare Adriatico nella diocesi di Teramo-Atri. Guidata per oltre 60 anni da don Ennio Lucantoni, alla sua scomparsa nel 2018, la parrocchia è stata affidata al neo sacerdote che era stato suo vice durante l’ultima parte del suo percorso di vita.
L’eredità di don Ennio non è stata semplice da raccogliere. La collettività della Natività è composta di circa 7mila fedeli ed è arricchita dai carismi di numerosi movimenti e associazioni che hanno spesso esigenze e necessità diverse tra loro. E poi in una cittadina di mare come Giulianova, con il suo fardello di problemi legati al mondo del lavoro e alla società, si sono aggiunte anche tutte le difficoltà portate dalla pandemia.

“Il Covid si è portato via mio padre – racconta Stefania a Giovanni Panozzo – ma in tutto questo la presenza in parrocchia mi ha aiutato. La pandemia che doveva isolarci e allontanarci ha creato delle occasioni di riunione e collaborazione che, magari, in una situazione normale non si sarebbero create. “Don Luca è un padre – aggiunge Marco – è stato parroco anche in quei momenti, ha pensato al bene delle nostre famiglie. Avere la parola del proprio pastore dentro le nostre case è stato veramente importante”.

Don Luca è diventato ben presto nella comunità giuliese un punto di riferimento per la vita spirituale di ognuno, dai bambini del catechismo, fino alle persone anziane e ammalate, ma soprattutto per chi versa in condizioni più disagiate, e in parrocchia non trova mai la porta sbarrata.

“Mi fido di lui al 100% – dice Lorenzo- Don Luca è un faro come quello di Giulianova che per me è il posto più bello della città. Qui venivo da bambino con mio padre a vedere le stelle la notte di San Lorenzo”.

Dopo sette anni, i suoi parrocchiani continuano a vedere Don Luca come un faro, la cui luce non si lascia intrappolare dalle colonne della chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo ma si offre a tutti quelli che chiedono un po’ di aiuto per illuminare la strada.

“L’immagine del faro è bellissima perché tante volte – conclude Don Luca – e la pandemia ce l’ha insegnato, si perde la speranza poiché, non facendo più le stesse cose, sembra quasi che il mondo finisca.”

Questa è solo una delle tantissime storie di salvezza e aiuto portate avanti sul territorio da sacerdoti, impegnati in prima linea, e dalle loro comunità. I sacerdoti sono sostenuti in queste opere dalle offerte liberali dedicate al loro sostentamento grazie al sito che ha curato il video,  www.unitineldono.it. Le Offerte per i sacerdoti, diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica, sono espressamente destinate al sostentamento dei preti diocesani.

 

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