Controguerra, in scena la geografia del Montepulciano

Venerdì 24 luglio alle ore 20:00 Controguerra (ristorante Baobab) ospiterà la tavola rotonda dal titolo “Geografia del Montepulciano”, organizzata da Fondazione Italiana Sommelier Abruzzo Adriatico, con il patrocinio del Comune di Controguerra e dal Gal Terreverdi Teramane.

 

L’evento, nato da un’idea del Vice Sindaco del Comune di Controguerra Fabrizio Di Bonaventura, sarà moderato dal Giornalista Bibenda, docente Fondazione Italiana Sommelier Paolo Lauciani.

L’iniziativa propone un Focus tematico sul vitigno Montepulciano nelle Regioni Abruzzo, Marche, Molise e Puglia. Infatti la serata vedrà la presenza di alcuni produttori che rappresenteranno le Regioni sopra richiamate, sarà interessante conoscere le loro esperienze approfondendo alcuni aspetti della vitivinicoltura praticata nei loro territori con particolare riferimento al vitigno del Montepulciano.

Tantissimo lavoro per i docenti di Fondazione Italiana Sommelier Paolo Lauciani e Fabrizio Di Bonaventura che durante la serata avranno ospiti dei produttori che hanno contribuito a fare grande la vitivinicoltura delle Regioni di appartenenza dando lustro alla loro Storia vitivinicola evidenziando le caratteristiche di un grande vitigno come il Montepulciano.

 

“Dopo il successo della Terza Edizione di Vignaioli di Professione che si è tenuta lo scorso febbraio” dichiara Fabrizio Di Bonaventura, “Controguerra si accinge ad ospitare un’ulteriore ed importantissimo evento alla presenza di un gruppo di produttori che con i loro grandissimi vini, oltre a dare un importante impulso di crescita di settore, contribuiscono a far conoscere la bellezza dei loro territori. Il territorio, continua Fabrizio Di Bonaventura, è un insieme di componenti del vino e della sua immagine: la qualità del terreno, il clima, l’esposizione del vigneto, la tradizione, il mito, la cultura del vignaiolo. Un concetto che esprime non solo la natura complessa di ciò che viene comunemente definito terroir, ma soprattutto la dimensione poliedrica del vino, la sua duplice appartenenza all’emisfero naturale e culturale. In un bicchiere di vino, accanto alle componenti organolettiche, troviamo infatti il paesaggio, l’arte, la storia, le tradizioni, la poesia, la cucina e persino l’economia locale da cui quel vino prende vita.

La metamorfosi del succo d’uva in vino è di fatto una trasformazione dell’agricoltura in cultura, è espressione delle capacità umane di plasmare la natura a propria immagine, non dimentichiamo che il vino è esclusivamente un prodotto culturale grazie all’uomo ed il suo intervento. Quindi questa è anche una grande opportunità per approfondire e confrontarsi con la cultura vitivinicola di altre Regioni attraverso i loro produttori ed affrontare temi che possono essere senz’altro ricchi di fascino, perché il mondo del vino rappresenta costantemente la cultura, la storia ed il futuro dei propri territori. Una splendida occasione, dichiara Paolo Lauciani, per tornare a parlare di vino guardandoci negli occhi. Un bel momento dedicato a un protagonista dell’enologia italiana, un vitigno capace di sintetizzare in modo mirabile classe e potenza, stile e territorio”.