Ad Atri convegno per la conclusione del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce

Atri. “Il Mezzogiorno nell’Italia Unita”: è questo il titolo del convegno in programma per venerdì 2 ottobre 2020, alle ore 10, nel Teatro Comunale di Atri, promosso dal Comitato Organizzatore del Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli, in collaborazione con i comuni di Atri e Teramo, con gli Istituti Zoli e Illuminati di Atri, Moretti di Roseto e Melchiorre Delfico di Teramo, con l’Istituto per gli Studi Storici di Napoli e con il patrocinio della Regione Abruzzo.

L’evento, inserito tra le iniziative conclusive del lavoro delle Giurie Popolari del Premio Croce, avrebbe dovuto avere luogo il 23 maggio scorso. Poi il lockdown causato dalla pandemia da Covid-19, la chiusura delle scuole e la rigidità delle prescrizioni governative allora in vigore hanno impedito lo svolgimento del convegno. Di qui la decisione di rinviare l’evento all’autunno, dopo la riapertura delle scuole, con il rispetto rigoroso di tutte le cautele anti-contagio.

Interverranno all’incontro, moderato dalla giornalista Evelina Frisa, i sindaci di Pescasseroli, Atri e Teramo, (Luigi La Cesa, Piergiorgio Ferretti e Gianguido D’Alberto); i docenti Universitari Emanuele Felice (D’Annunzio Chieti/Pescara) e Paolo Macry (Federico II di Napoli); l’onorevole Gianni Letta e il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi) Antonio Patuelli.

A conclusione, l’Accademia d’Abruzzo, sotto l’egida dell’Onu – United Nations Academy Impact conferirà ad Antonio Patuelli il premio per la “Divulgazione Scientifica 2020”. A conferire il Premio il professor Nicola Mattoscio, docente dell’Università D’Annunzio di Chieti Pescara e componente la Giuria del Premio Croce. In platea una delegazione degli studenti dei quattro Istituti scolastici della Provincia di Teramo che collaborano con il Premio.

“Il convegno – spiegano i componenti del comitato organizzatore del Premio – nasce come evento ‘storico’, con al centro il volume ‘Storia d’Italia dal 1870 al 1915’ di Benedetto Croce, il fatto che la provincia di Teramo fosse stata l’ultima del mezzogiorno a entrare nel Regno d’Italia, dopo la battaglia di Civitella del Tronto; gli effetti dell’unità sulle province meridionali; la nascita e l’affermazione della nuova classe dirigente unitaria. Tutto questo rimane. Ma non si può fare a meno di rivolgere lo sguardo all’attualità, riflettendo sugli effetti della pandemia nel Mezzogiorno, sulla distribuzione dei fondi messi a disposizione dall’Unione Europea (il Recovery fund). Come rilanciare una nuova idea dell’Italia, quel ‘saremo tutti migliori’ che dominava il dibattito tra uomini di cultura e politici nei mesi di marzo, aprile e maggio”.

“Siamo onorati di poter ospitare nella città di Atri il convegno conclusivo della XV edizione del Premio Croce – commentano l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione e il Sindaco Piergiorgio Ferretti – la nostra cittadina da sempre si distingue per le attività culturali proposte che spaziano dalla letteratura al teatro, passando per l’arte e la musica. Questo si inserisce nel percorso che portiamo avanti da tempo e che coinvolge anche gli studenti delle scuole della nostra città i quali da anni partecipano come giuria popolare al Premio. Croce è una grandissima personalità della filosofia, della politica e della cultura, figlio della nostra regione, per questo siamo fieri di poter ospitare il Premio che ne ricorda la figura. Sarà anche una occasione per ricordare il nostro concittadino Pietro Baiocchi unico abruzzese a partecipare come ufficiale all’impresa dei mille dando la propria vita alle porte di Palermo!”.

Per partecipare è obbligatorio prenotarsi sul www.viviatri.it.