Tortoreto, stato di agitazione all’Arit: chiesto al prefetto di attivare il tavolo di conciliazione

Tortoreto. I lavoratori dell’Arit di Tortoreto, l’agenzia regionale per l’informatica, hanno proclamato oggi lo stato di agitazione.

 

La decisione, adottata a maggioranza dopo l’assemblea, si accompagna la convocazione del tavolo di raffreddamento e conciliazione delle controversie collettive in prefettura a Teramo.

 

La motivazione di tale decisione è il mancato riscontro alle richieste di parte sindacale relativamente alle questioni afferenti il personale dipendente.

Nella nota il sindacato ricorda nel dettaglio una serie di passaggi, da maggio in poi, con incontro con l’assessore al bilancio della Regione, alla delibera di giunta regionale con la quale è stata fissata una riorganizzazione della struttura e agli incontri con i reggenti dell’Agenzia.

 

” Lo scorso 15 maggio”, si legge in un nota del sindaco, ” abbiamo chiesto un incontro all’Assessore al Bilancio della regione Abruzzo per analizzare, alla luce della nomina di due Commissari dell’Agenzia, la situazione dell’Agenzia stessa, nonché per l’approfondimento di aspetti riguardanti la sostenibilità economico finanziaria dell’Ente, ritenendo il finanziamento regionale previsto dalla legge finanziaria della Regione Abruzzo insufficiente per la copertura degli stipendi.

Nella riunione con l’assessore ai rappresentanti sindacali richiedenti non è stato sottoposto alcun atto di riorganizzazione dell’Agenzia. In quella sede l’Assessore si era reso disponibile, nell’ambito delle proprie competenze, al reperimento delle risorse per le coperture finanziarie occorrenti per il pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’Agenzia e per garantire il minimo di operatività per lo svolgimento del lavoro istituzionale”.

 

 

I dipendenti nel tempo hanno sempre chiesto di poter esercitare le proprie competenze affinché l’Agenzia potesse svolgere compiutamente il ruolo ad essa deputata nell’ambito delle politiche regionali sull’informatica mentre invece si trovano a pagare in continuazione disfunzioni e responsabilità che sicuramente non possono pesare sui lavoratori. Negli anni l’Agenzia ha avuto più controllori (CRIT, SIR, Ispezione del competente servizio quasi quotidiani, Direzione Generale della Regione, tre Commissari, Presidenza,  ……,) che personale dipendente. Il contesto attuale vede un panorama in cui non si ha certezza degli stipendi dei dipendenti, della sede di lavoro, della collocazione funzionale in relazione con la Regione Abruzzo”.

 

Allo stato attuale, scrivono ancora Carmine Ranieri e Paola Puglielli della Cgil, le organizzazioni sindacali non sono state destinatarie di nessuna procedura di informazione consultazione preventiva di atti di interesse sindacali. Le richieste di avere riscontri formali circa la situazione economica e finanziaria dell’Agenzia non hanno avuto risposte e non esistono certezze né sull’assetto della stessa e né sulle retribuzioni nel breve periodo e la disponibilità delle risorse per quanto concerne la gestione ordinaria”.