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Tortoreto, scuola San Giuseppe. Impegno Civico: convenzione da rinnovare. L’appello

Ultimo Aggiornamento: domenica, 11 Febbraio 2018 @ 17:06

Rischio spopolamento nel centro storico. E’ lo scenario che prefigura l’associazione Impegno Civico Tortoreto, dopo la decisione (recente) dell’amministrazione comunale di non rinnovare, a scadenza, la convenzione con l’Asp per la gestione della scuola materna San Giuseppe.

 

Per Impegno civico non rinnovare la convenzione avrà un effetto diretto.

“ La conseguenza sarà la chiusura definitiva dell’asilo”, si legge in una nota, “ visto che senza il contributo comunale quasi certamente non ci sarà più la possibilità di assicurare il servizio alle famiglie. E saranno persi anche dei posti di lavoro, visto che ci sono persone del luogo impegnate nel servizio”.

 

La convenzione tra Comune e Asp era stata sottoscritta nel 2015, e prevedeva un contributo straordinario per il funzionamento della scuola paritaria. Da settembre, con il non rinnovo della stessa, lo stanziamento non sarà più assicurato.

Palazzo inagibile. In passato, la scuola San Giuseppe era ospitata nel palazzo ex Eca, inagibile per effetto del terremoto da quasi 18 mesi.

“Ad oggi non è stato investito dall’amministrazione comunale un solo euro per riaprire questa importante struttura”, proseguono gli attivisti di Impegno Civico, “mentre molti comuni del teramano hanno avuto modo di mettere in sicurezza e riaprire molti palazzi storici danneggiati dal sisma. A Tortoreto è ancora tutto fermo.

 

Secondo noi l’amministrazione Piccioni ha creato le condizioni per la chiusura definitiva di questa importante istituzione che esiste a Tortoreto dal 1880, e riteniamo abbia assunto una posizione illegittima rispetto alla delibera di giunta regionale del 2010 con cui avveniva il trasferimento dell’immobile al comune che è tenuto a non pregiudicare i fini statutari.

Per questo motivo invitiamo la giunta a rinnovare la convenzione per permettere la sopravvivenza dell’asilo infantile in centro storico. Non ci si dica che non ci sono le risorse visto che nel 2017 per una sola manifestazione estiva, sono stati elargiti dal Comune ad un’associazione del territorio ben 15.000 euro”.

 

I rischi paventati. Con l’inagibilità del palazzo “delle suore”, la scuola è stata inizialmente dislocata a Terrabianca, per poi tornare nel centro storico, nell’edificio di via XX Settembre, oggetto di recente ristrutturazione, dove c’è anche la scuola elementare. Ma non gli alunni delle medie, dirottati al Lido. Anche su questo aspetto, piovono critiche.

“Eliminando la scuola dell’infanzia paritaria e le scuole medie dal centro storico”, prosegue, “automaticamente verranno a mancare progressivamente le iscrizioni degli alunni per la sola scuola primaria. La conseguenza finale sarà la chiusura definitiva di tutte le scuole del centro storico, creando evidenti disagi alle famiglie e ai bambini.

Mancando le scuole, il centro storico un po’ alla volta si spegnerà e sarà vissuto solo nel periodo estivo tra ristoranti e pizzerie. Era questo l’obiettivo dell’amministrazione Piccioni?”

 

 

 

 

 

 

 

 

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