Tortoreto, residence acquisito: per definire la pratica il Comune si affida ad un legale

Tortoreto. Un incarico legale per definire tutte le pratiche di acquisizione del residence confiscato dal tribunale e assegnato al Comune di Tortoreto.

 

La vicenda è nota ed è figlia della sentenza della Corte d’Appello de L’Aquila, di un anno fa (passata in giudicato lo scorso febbraio) e che nella sostanza ha assegnato la proprietà di un immobile realizzato una decina di anni fa sulla fascia collinare, in via Belvedere.

Ebbene, il Comune in linea di massima ha acquisito circa 20 mini-appartamento, una piscina, un locale da adibire a bar-ristorante e diverse unità catalogabili come garage e cantine.

Nella sentenza della Corte d’Appello, che a carico della società che realizzò l’intervento edilizio ha confermato il reato di lottizzazione abusiva, però, non viene specificata l’esatta individuazione delle unità immobiliari (che poi fanno parte di un intervento edilizio composito) confiscate e assegnate all’Ente.

Questo aspetto, ovviamente, non consente all’Agenzia del Territorio di trasferire le proprietà da un punto di vista catastale al Comune.

Ecco, dunque, che l’ufficio urbanistica sarà assistito da un legale in modo da definire nel dettaglio le singole proprietà acquisite e poi effettuare la trascrizione.

Poi una volta definito questo percorso, bisognerà decidere in che maniera utilizzare il “nuovo” patrimonio immobiliare, fermo restando che l’idea principale resta quella di alienare i beni all’asta.