Tortoreto, nuovo depuratore. L’ex sindaco Monti: ecco come sono andate le cose

Tortoreto. “Un’opera strategica per la nostra comunità, per il miglioramento ambientale e la qualità delle acque marine di fondamentale importanza per un comune come il nostro a vocazione turistico balneare”.

A parlare in questi termini è Generoso Monti, sindaco di Tortoreto dal 2009 al 2014 e uno dei “padri” del nuovo impianto di depurazione che è stato messo in funzione nei giorni scorsi. Un’opera attesa dal comprensorio (serve Tortoreto e le utenze della zona nord di Giulianova) e che nel corso degli ultimi giorni ha visto la benedizione di tanti “padrini”. E sotto questo aspetto l’ex sindaco vuole ribadire alcune verità.

 

Con questa opera pubblica”, sottolinea Monti, “si sana la scelta poco opportuna operata negli anni novanta quando si decise l’ampliamento dell’impianto esistente in un sito non opportuno  e non idoneo ricadente per giunta in un’area alluvionale come riportato sul piano PAI regionale vigente. Infatti, con l’esondazione del fiume Salinello del marzo 2011 l’impianto venne completamente sommerso e la piena sradicò le due condotte fognarie dell’argine nord del fiume. Il danno fu ingente, quantificabile in circa settecentomila euro, e il successivo tempestivo ripristino grazie all’azione sinergica tra l’Ente comune di Tortoreto e la Ruzzo Reti avvenne in brevissimo tempo senza compromettere l’imminente allora stagione balneare”.

 

Il percorso. “Da quel momento, in qualità di Sindaco, mi attivai  immediatamente rappresentando la grave criticità dimostrata e il rischio persistente all’ing. Pierluigi Caputi, l’allora direttore generale delle Opere Pubbliche della Regione Abruzzo”, chiosa l’ex sindaco, “il quale comprese immediatamente il grande rischio e l’esigenza impellente di un nuovo impianto. Fu individuato e reperito tra le pieghe del bilancio regionale un finanziamento di cinque milione e cinquecentomila euro per la realizzazione di un nuovo depuratore.

Finanziamento regionale che l’allora Giunta Regionale del presidente Gianni Chiodi, fortemente sostenuta dall’assessore Paolo Gatti, elargì in tempi brevi le risorse alla Ruzzo Reti attraverso l’ATO. Al tempo la Ruzzo Reti era presieduta dal dott. Vittorio Scuteri il quale individuò l’area idonea e la successiva disponibilità dell’imprenditore Giulio Pedicone consentì l’immediata elaborazione del progetto e l’aggiudicazione dei lavori”.

La precisazione. “Solo successivamente intervenne la Giunta regionale di D’alfonso con un ulteriore finanziamento che consentì l’ampliamento dell’impianto con l’aggiunta di una seconda linea.

Questa è la storia vera dalla nascita alla successiva realizzazione del depuratore di Tortoreto, ovviamente al consigliere regionale Pepe tutto questo è sfuggito probabilmente perché fortemente impegnato come sindaco nel suo bel paese del gusto.

L’entrata in funzione dell’impianto mi rende orgoglioso considerato che anche il mio impegno e servizio offerto alla comunità tortoretana abbia prodotto questo grande e importante obiettivo qual è la realizzazione del depuratore di Tortoreto, Giulianova nord e marina di Mosciano Sant’Angelo”.

 

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