Teramo, sierologici per i docenti, attivate linee telefoniche: “Medici di base si rifiutano”

Sulla possibilità di sottoporsi a test sierologici per il personale docente e non docente delle scuole, prima dell’inizio delle lezioni, la ASL di Teramo ritiene necessario fare chiarezza.

“Secondo la circolare del Ministero della Salute del 7.8.2020 che ha fornito indicazioni operative per l’esecuzione dei test, i docenti e il personale ATA devono rivolgersi al proprio Medico di medicina Generale (MMG) che, sulla base di un accordo perfezionato a livello nazionale con le organizzazioni di categoria rappresentative della maggioranza degli associati, devono eseguire il test. La circolare dice anche che, solo nel caso di personale scolastico privo di MMG nel luogo di domicilio lavorativo, il test deve essere eseguito dal Dipartimento di Prevenzione della ASL di afferenza”, si legge in una nota.

“Sulla base di queste indicazioni, la ASL di Teramo ha istituito un servizio di prenotazioni telefoniche dei test sierologici che, su circa 2.800 persone operanti nella scuola in provincia di Teramo, avrebbe dovuto riguardare un numero residuale che si aggirava intorno alle 100 unità. Purtroppo, si è verificato il caso che, nonostante la circolare ministeriale affidasse ai Medici di base il compito di eseguire i test sierologici, al momento circa 70 su 260 medici operanti nell’intera provincia, si sono rifiutati di eseguirli, rinviando i propri assistiti al numero di prenotazione dedicato, istituito dalla Azienda Sanitaria.  Un fatto, questo, che la ASL teramana stigmatizza con forza, ritenendo che, in questo momento di emergenza, la collaborazione tra tutti gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale non sia neppure da mettere in discussione e rappresenti il minimo della deontologia richiesta a chi svolge la professione medica”.

E ancora: “Ovvio che, a queste condizioni, il servizio aziendale di prenotazione dei test sia stato preso d’assalto e il numero dedicato, che doveva servire una popolazione assolutamente residuale che, come detto, non superava le 100 persone, sia andato in tilt, risultando troppo spesso occupato e impossibile da raggiungere, impedendo di fatto l’accesso al Servizio. Dopo una riunione che si è tenuta stamattina tra la Direzione Generale e i Direttori delle Unità Operative del Dipartimento di Prevenzione e di Assistenza Territoriale che si occupano dell’esecuzione degli esami sierologici, si è deciso che, da martedì 1° settembre 2010, saranno attivate due ulteriori linee telefoniche (oltre quella già funzionante) per la prenotazione dei test sierologici da parte del personale scolastico cui il proprio Medico di base abbia rifiutato l’esecuzione del test. I test saranno eseguiti su prenotazione tutti i giorni, dal lunedì al sabato, presso gli ambulatori appositamente attrezzati del Dipartimento di Prevenzione a Ctr.da Casalena, a Teramo”.

I numeri di telefono e gli orari cui i docenti e il resto del personale scolastico potranno rivolgersi, solo dopo essersi accertati che proprio medico non esegua i test in questione, sono: dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 0861.420653 (già attivo); 0861.420401 (attivo da martedì 1 settembre); 0861.420311 (attivo da martedì 1 settembre).

L’APPELLO DI ERCOLE CORE “Avverto la necessità – come medico di famiglia, come presidente della cooperativa Medici di medicina generale di Teramo e come ex segretario generale della federazione dei medici di famiglia di Teramo – di invitare tutti i colleghi che non lo abbiano già fatto ad aderire alla campagna di screeening dei test sierologici per il Covid diretta a tutti gli operatori della scuola di ogni ordine e grado. So che è un ulteriore impegno nella nostra attività, so anche che non c’è stata una corretta comunicazione tra la Asl e i medici e comprendo anche la posizione di alcuni sindacati, ma credo che sia da parte nostra un dovere, in un momento di difficoltà e emergenza, attivarci in modo collaborativo al di là di incomprensioni e polemiche. Le motivazioni a favore dello screening sono molteplici: rafforza la sicurezza nella riapertura delle scuole; ci permette di verificare la diffusione del virus nel nostro territorio; ci consente di partecipare e di collaborare a uno studio più accurato di tutti coloro che sono venuti a contatto con il Covid. Inoltre, considerato che noi possiamo fare i test sierologici solo a quelli compresi nell’elenco che il sistema tessera sanitaria ci fornisce e che tutti gli altri operatori scolastici o altri operatori non dipendenti direttamente dal Ministero devono affluire negli ambulatori della Asl, contribuiremmo in modo determinante a non intasare il dipartimento di prevenzione. Invito tutti i medici di famiglia a scaricare il proprio elenco dal sistema tessera sanitaria del Ministero, a prendere i kit presso i distretti sanitari e a organizzare lo screening nel proprio ambulatorio o negli ambulatori dei nuclei di cure primarie e nelle unità di cure complesse con orari dedicati per eseguire i test. Per quanto riguarda i dispositivi di protezione, dovrebbero essere forniti dalla Protezione civile che li dovrebbe consegnare alle Regioni e da queste alle Asl. Non essendo ancora disponibili, nell’attesa si potrebbero utilizzare quelli già in dotazione e comunque la Asl sicuramente potrebbe fornire altri dispositivi. Detto questo, mi preme sottolineare e invitare la Asl e i rappresentanti dei medici ad organizzare già da ora la campagna di vaccinazione antinfluenzale che dovrà essere fatta a tappeto e nella cui organizzazione noi siamo parte fondamentale e integrante . Occorre sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di vaccinarsi e dare un forte segnale di presenza da parte del territorio perché la battaglia contro il Covid si vince sul territorio”.