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Teramo, lettera della Tercoop a Verna: “Ripristina la legalità a danno nostro”

Ultimo Aggiornamento: domenica, 9 Gennaio 2022 @ 14:17

Lettera aperta all’assessore Maurizio Verna da parte della cooperativa Tercoop, in merito alla gestione dei parcheggi di Teramo.

“Le dure conseguenze della “confusione e illegalità” perpetrate negli ultimi 10 anni sono ricadute tutte sul groppone dei 26 soci lavoratori e della loro cooperativa sociale che ne hanno pagato le conseguenze con un conto salatissimo, mentre i principali responsabili del disordine amministrativo vengono premiati con rinnovi del contratto. Lei vorrebbe “ripristinare la legalità” ancora a nostro danno e dovremmo restare pure in silenzio? Come può “qualcuno all’interno della Tercoop” mettere gravemente a rischio il percorso per arrivare alla farlocca stabilizzazione dei lavoratori che lavorando ininterrottamente da 10, 20, 30 anni con la loro cooperativa sociale erano già stabilizzati, se le procedure di gara sarebbero state regolari? Noi al contrario siamo fiduciosi nell’ottimo lavoro dell’avvocato Francesco Calcagni che ha inoltrato il ricorso al Tar, evidenziando le macroscopiche illegittimità”.

Sottolinea il presidente Leo Iachini che “il 25 febbraio 2021 abbiamo inviato una nota a Lei e al Sindaco, con la quale si chiedeva la cancellazione delle ultime due rate del debito residuo, scarsi 21.000 €, per poter pagare gli stipendi al personale. I danni subiti per la pandemia e la continua sottrazione di stalli non ci consentiva alternative. La risposta non è arrivata e abbiamo continuato a pagare gli stipendi. Poi, nell’ultimo incontro avuto alcuni mesi fa nell’ufficio del sindaco assente, lei rassicurò sulle due rate rimaste e ci invitò anche a quantificare i danni causati dalle restrizioni. Se ha cambiato idea può e deve comunicarcelo rispondendo negativamente alla nostra richiesta e non per vie traverse come ha fatto. Dopo aver rinunciato alle ferie retribuite e alle tredicesime, rinunceremo eventualmente anche allo stipendio per tamponare la perdita per il Comune di circa 400.000€ di Cosap dal raso di Piazza Dante, dal quale da oltre 10 anni il Comune per gentile concessione dell’amministrazione non riscuote più il canone di circa 40.000€ l’anno che incassava in precedenza”.

E ancora: “Lei i nostri tre progetti, due di partenariato pubblico-privato e il terzo di contratto misto, non li ha nemmeno letti per definirli fantasiosi e affermare che non garantiscono i posti di lavoro. Racconta frottole nella speranza che non vengano a galla? Sorride sulla perdita di almeno 500mila euro per il Comune, con 160 stalli in più e molte ore di lavoro in meno, ma ritiene “importante” il nostro debito residuo di 21.000 euro. Le ricordiamo che da giugno 2020 in tribunale è depositata una nostra richiesta di risarcimento danni per l’ammontare di 380.000€ euro, oggi decisamente lievitata a causa del grande numero di strisce blu scomparse durante il suo assessorato. Le tariffe della sosta saranno in parte aumentate perché da tempo obsolete rispetto alle altre città, ma bisognava buttare fuori la tercoop e l’entrata degli amici costruttori per adeguarle.
L’abbiamo invitata in più occasioni insieme al Sindaco e il dirigente ad un confronto sui numeri e sui progetti, ma non abbiamo mai avuto il piacere della vostra presenza. Colgo l’occasione per rinnovare l’invito, anche se sono certo che non troverà il modo, la voglia e il tempo per accettarlo”.

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