Teramo, inaugurata la mostra sul Covid a sostegno del Centro Antiviolenza La Fenice

Teramo. “Quasi un abbraccio collettivo, nel rispetto delle distanze di sicurezza, per esorcizzare la paura e l’angoscia di un tempo che sembra lontano e che si spera non torni mai più”. Con questo spirito si è svolta, ieri pomeriggio, l’inaugurazione della mostra “Visioni di un tempo sospeso”, che propone gli scatti realizzati dai fotografi teramani Armando Di Antonio e Aldo Marini durante il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria.

La mostra – allestita al chiostro della Madonna delle Grazie, a Teramo, fino al 21 luglio, con ingresso libero dalle ore 17 alle 20 – è stata promossa dall’Area formazione femminile del sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed di Teramo, in collaborazione con l’associazione Soroptimist di Teramo e il patrocinio del Comune e della Provincia, e ha lo scopo di sostenere il Centro Antiviolenza La Fenice con la messa in vendita di una pubblicazione che raccoglie le immagini più suggestive dei due fotografi. Il libro è dedicato a tutti i medici che hanno perso la vita lottando contro la pandemia.

L’inaugurazione è stata introdotta e coordinata da Tania Bonnici Castelli, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo, la quale ha spiegato come siano aumentati considerevolmente durante il lockdown gli episodi di violenza all’interno delle mura domestiche.

Sono poi intervenute, tra gli altri, Ilaria De Sanctis, assessore comunale al Welfare, che ha posto l’accento sull’emergenza economica che sta colpendo molte famiglie teramane con la crisi economica conseguente al coronavirus; Anna Di Russo, presidente del Club Soroptimist di Teramo, che ha donato recentemente un kit di sorveglianza al Centro Antiviolenza La Fenice; Anna Maria Pizzorno, psicologa de La Fenice, che ha spiegato come durante l’emergenza sanitaria gli sportelli coordinati dalla Provincia (a Teramo, Martinsicuro, Pineto e da ultimo Isola del Gran Sasso) abbiano dovuto moltiplicare gli sforzi per far fronte alle richieste delle donne maltrattate.

In conclusione, gli interventi di Gabriella Marini, referente dell’Area formazione femminile e segretario aziendale Anaao per Teramo, che ha manifestato la «soddisfazione di poter sostenere di nuovo La Fenice come abbiamo fatto già un anno e mezzo fa con l’istituzione del numero verde», e sottolineato come «di fronte al prezzo altissimo pagato dal personale sanitario femminile durante il Covid, sia ancora più urgente e necessario fare rete con tutti gli altri soggetti che intendono promuovere come noi il miglioramento delle condizioni di vita delle donne sia in ambito lavorativo che sociale », e Alessandro Grimaldi, segretario regionale dell’Anaao, che nella duplice veste di vertice del sindacato dei medici ospedalieri più rappresentativo sul territorio e primario infettivologo al San Salvatore dell’Aquila, ha sottolineato il sacrificio del personale sanitario, che «non ha messo in campo azioni eroiche ma ha semplicemente continuato a svolgere il proprio lavoro quotidianamente nonostante le difficoltà» e che «proprio ora che sembra tutto passato non bisogna abbassare la guardia».

Una serie di ulteriori iniziative accompagneranno l’iter espositivo della mostra. Dopodomani, martedì 14 luglio, alle 17.30, è in programma l’incontro-dibattito sui temi “Psicopatologia della violenza di genere”, a cura dello psichiatra Domenico De Berardis, e “Nuove strategie adattative post covid-19” a cura della psicoterapeuta Italia Calabrese. Introdurrà e modererà l’incontro Anna Di Russo. Successivamente, è prevista l’esibizione della danzatrice Marzia Flaminii (danza) e del cantante Luca Strappelli.

Sabato 18 luglio, alle ore 18, è previsto lo spettacolo “Ri-tratti di donna”, performance artistica ispirata al libro “Donne” di Alessandra Bucci e realizzata da ”Le sognAttrici”. Introdurrà la psicologa Raffaella Di Gregorio.

Martedì 21 luglio, infine, alle ore 18.30, spazio alle riflessioni e agli stimoli con l’incontro sul tema “Consapevolezza delle risorse femminili” a cura di Bruna Diano, professione “Life coach”. Introduzione di Sonia Delle Monache, medico cardiologo.