Teramo, Franco Iachini: “La Team tutta teramana potrebbe rimanere un sogno”

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 4 Aprile 2019 @ 23:46

Questa mattina l’imprenditore teramano Franco Iachini ha fatto chiarezza sulle sue volontà in merito alla proposta di concordato fallimentare dell’Enertech, la società detentrice del 49% delle azioni della Team, depositata al tribunale di Venezia il 26 marzo scorso.

 

Se il concordato fallimentare verrà accolto nelle due prossime settimane la gara per il nuovo socio privato della Team verrà sospesa. La procedura comporta infatti l’acquisto di tutti gli asset della società e avrà dei costi molto più importanti, oltre a diversi mesi di attesa per il passaggio al nuovo soggetto.

“Se sospendono la gara io non parteciperò ad una competizione con la curatela fallimentare, non avrebbe economicamente senso”, ha commentato Iachini, “I numeri sono molto più importanti e sicuramente ci possono essere dei soggetti terzi con degli interessi a partecipare ma io non sono un finanziere ma un imprenditore. Il curatore mi ha detto che la domanda è stata presentata chiedendo espressamente anche le quote Team. Non sappiamo chi ha avanzato la proposta: abbiamo chiesto l’accesso agli atti ed entro una settimana sapremo qualcosa in più. La vedo difficile che sia partita da un imprenditore locale. Spero comunque che nella settimana si giunga ad una decisione: se andare avanti nella gara o sospenderla definitivamente”.

E sulla Team lancia una riflessione: “La società in questo giorni sta vivendo dei momenti di alta tensione e ho consigliato questa mattina al sindaco di abbassare i toni. Da esterno posso dire che la situazione si sta ingarbugliando ancora di più. Se dal 17 maggio si fosse concretizzato il mio acquisto avrei presentato un piano industriale che avrebbe dato un taglio importante alla operatività dell’azienda.  Non solo raccolta  dei rifiuti: la Team ha delle peculiarità interessanti e si possono avviare nuovi business che riguardano altri settori riguardanti la municipalità intera come servizi di distribuzione, smart city o IOT. Oggi l’azienda sta soffrendo anche in termini di fatturato con il numero ingiustificato di dipendenti: bisogna allargare l’orizzonte dei servizi per impiegare attivamente le persone e integrarli anche con nuove figure professionali”.