Teramo, dal prossimo anno arriva il refettorio per la scuola dell’infanzia

Ultimo Aggiornamento: martedì, 28 Gennaio 2020 @ 17:52

Questa mattina il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, accompagnato dal tecnico comunale Terzino di Giandomenico, alla presenza del Dirigente Scolastico Maria Letizia Fatigati e della docente referente della scuola dell’infanzia di Teramo-Cona, Cinzia Rico, ha effettuato un sopralluogo ai locali dell’ ITG ‘Carlo Forti’, che ospitano le 4 sezioni di scuola dell’infanzia appartenenti all’Istituto Comprensivo “ Falcone e Borsellino” Teramo 5.

Finalità della verifica era di valutare la fattibilità di allestire il refettorio per i bambini a partire dall’anno scolastico 2020/21.

L’esito del sopralluogo è stato positivo e la prospettiva di raggiungere l’obiettivo si fa ora concreta. La situazione va pertanto sbloccata di concerto con la Provincia, considerato anche che il disegno dell’amministrazione di realizzare il refettorio trova riscontro nello specifico stanziamento in bilancio della cifra di 25.000 euro. Il refettorio sarà comunque in uso non solo ai  bambini dell’infanzia, ma anche agli alunni della classe 1a della scuola primaria  Teramo-Cona a tempo pieno di 40 ore che si sta attivando per l’anno scolastico 2020/21.

“Abbiamo voluto questo intervento nell’interesse di una scuola particolarmente importante, vagliando le possibilità di realizzare il progetto anche per fronteggiare le difficoltà causate dal sisma – ha detto D’Alberto – Tale scuola negli ultimi anni si caratterizza sempre più come punto di riferimento per la Cona e per Villa Vomano, e non a caso abbiamo dato seguito alle sollecitazioni provenienti dalle famiglie, accelerando il percorso che ci porterà a realizzare il refettorio”. Sulla stessa linea la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati: “Noi già ora garantiamo attività extrascolastiche tutti i giorni, fino alle 18 e la nuova realizzazione renderà il complesso ancora più accogliente, permettendoci di accentuare ulteriormente l’offerta formativa, sia per la scuola elementare che per quella dell’infanzia”.