Teramo, città semivuota. I teramani hanno scelto la montagna e il mare per combattere la calura

Teramo, una città semivuota con quasi il 40 per cento della attività chiuse per ferie nella settimana del Ferragosto. Chi ha potuto, ha scelto di trascorrere questi giorni al mare. Chi invece, per combattere la calura, l’afa e le temperature sahariane ha scelto il fresco della montagna.

Almeno una settimana di meritato riposo per rigenerare le batterie, chi invece ha avuto la fortuna di fermarsi per più tempo. Corso San Giorgio non del tutto deserto ed è curioso come le persone che hanno scelto di rimanere in città si dedichino allo struscio, rigorosamente nella zona d’ombra per combattere il gran caldo.

Il 90 per cento dei bar è rimasto aperto per servire colazioni e aperitivi si residenti e ai turisti, per la verità pochi, che hanno scelto il capoluogo aprutino per le vacanze. E i negozianti che hanno deciso di non abbassare la serranda, provano a catturare l’interesse di potenziali clienti proponendo sconti supervantaggiosi.

Con la città che si sta svuotando (molti approfitteranno di fare i bagagli per il fine settimana, dal Ferragosto a domenica prossima), il traffico è meno intenso rispetto agli altri giorni. E anche parcheggiare in pieno centro, nelle arre ovviamente riservate, diventa quasi più semplice.

Intanto, alcuni anziani all’ombra del duomo ne approfittano per scambiare qualche chiacchiera, sperando che torni quanto prima un po’ di fresco. Ma la previsioni meteo per le prossime 48 ore danno poche speranze per i cali di temperatura. Ci sarà da boccheggiare ancora un po’.

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