Tempi duri per gli impianti dei Prati di Tivo tra continue querelle

L’ultimo atto è stata la proposta dell’Asbuc al gestore degli impianti di risalita Marco Finori di subentrare nell’uso dei terreni dove insistono gli impianti stessi alla Gran Sasso Teramano, da cui l’Asbuc vanta un credito.

Con il rifiuto di Finori, per proposte economiche non ritenute adeguate, tramonta così la possibilità, almeno allo stato attuale, di vedere gli impianti riaprire il 15 febbraio, giorno in cui in Italia si potrà tornare a sciare.

Gli impianti non riapriranno, per Finori, perché mancano le concessioni sull’uso dei terreni incluso nei contratti revocati dall’Asbuc alla Gst. Finori è legato da contratto, già prorogato, alla Gran Sasso Teramano.