Sant’Omero, Primo Maggio con i medici del Val Vibrata. I dati: 800 tamponi fatti a personale e pazienti FOTO VIDEO

Sant’Omero. Oltre 800 tamponi effettuati al personale in servizio all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero (e ai pazienti) con 4 positività accertate. Tutti soggetti asintomatici, in via di guarigione, e pronti a tornare a prestare la propria opera nella struttura sanitaria, definita come “pulita”, ossia come ospedale no Covid.

 

A snocciolare i dati è Carlo Di Falco, direttore medico e sanitario del Val Vibrata in occasione del Primo Maggio. Festa dei lavoratori. E questa mattina la Asl di Teramo (il direttore generale facente funzioni, Maurizio Di Giosia) e l’assessore regionale al lavoro, Piero Fioretti, hanno voluto in qualche modo omaggiare tutti gli operatori in servizio in ospedale. A fare da sfondo alla breve conferenza stampa, la tenda del pre-triage, che è diventata una dei simboli in epoca covid e i direttori delle varie unità operativa dell’ospedale.

 

“E’ un momento di vicinanza nei confronti di coloro che operano in prima linea sul campo”, ha sottolineato il direttore generale Maurizio Di Giosia. “ Il terribile virus ci ha visti impegnati e ora i risultati sono incoraggiante, con la nostra Asl è praticamente a quota zero”. Di Giosia ha ripercorso tutte le difficoltà iniziali e il percorso avviato, ringraziando tutti gli operatori dell’azienda sanitaria e lo spirito di abnegazione e l’unità di crisi a supporto della direzione Asl. Lo stesso Di Giosia ha poi evidenziato due aspetti: la quantità dei tamponi effettuati (13mila, 4 mila dei quali destinati al personale medico, che saranno costanti nel corso delle prossime settimane) “in termini percentuali, la nostra Asl è al livello della Regione Veneto”, e l’importanza nella seconda fase di una gestione del virus a livello territoriale con la collaborazione dei medici di base e far tornare alla piena operatività le strutture ospedaliere.

 

Presente anche l’assessore regionale al lavoro, Piero Fioretti, che ha lodato l’impegno dei medici in un ospedale no Covid, in una giornata molto particolare, nella quale anche le istituzioni hanno voluto essere vicini alla struttura.