Roseto emergenza coronavirus. I numeri del COC e il rimborso dei buoni mensa

Oltre 500 telefonate, assistite 160 famiglie fornendo pacchi della spesa della colletta alimentare che garantiscano un sostentamento per almeno 4-5 giorni prima della nuova consegna. Sono alcuni dei numeri registrati dal Centro Operativo Comunale di Roseto, allestito nel palazzo municipale dallo scorso 9 marzo, quando di fatto è scattata l’emergenza coronavirus.

Numeri che confermano il grande lavoro fatto dal Coc con la collaborazione della Protezione Civile.

“Abbiamo inoltre verbalizzato 16 richieste specifiche di mascherine che sono state consegnate”, ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Luciana Di Bartolomeo, “Ci sono state tra le altre cose 55 richieste di farmaci, di cui molti da ritirare in farmacie ospedaliere fuori Comune, 72 richieste di informazioni specifiche ed altre di carattere generale, oltre a 15 richieste di informazioni sui buoni spesa non inoltrate al numero dedicato a tale scopo”.

Per quanto riguarda la vicenda delle mascherine – Angelo Marcone di Grande Roseto aveva suggerito al Comune la distribuzione a tutti i cittadini – il sindaco Sabatino Di Girolamo fa sapere che ad oggi ne sono state donate al Coc 2.070. Sono state distribuite al personale dipendente in servizio (operai ed amministrativi a contatto col pubblico), alla Polizia Municipale (anche per darle ai cittadini sprovvisti), ai malati oncologici, ai quarantenati e alle associazioni iscritte al Coc (sia per uso dei volontari che per consegnarle alle famiglie assistite).

Ad oggi sono disponibili ancora 250 mascherine donate da un’azienda del territorio. Operano anche Guardie Ambientali e Guide del Borsacchio che hanno eseguito in totale circa 2mila interventi. Intanto l’amministrazione locale ha deciso che i buoni mensa dei bambini della scuola dell’infanzia saranno rimborsati alle famiglie i cui figli frequentano l’ultimo anno. Per tutti gli altri, invece, potranno essere utilizzati nel prossimo anno didattico.