Roseto, ancora deserta l’asta per la vendita del terreno sul lungomare Trieste

Ultimo Aggiornamento: martedì, 30 Gennaio 2018 @ 13:49

Il Comune di Roseto non riesce proprio a vendere il terreno che dallo scorso mese di settembre è stato messo all’asta. Dovrà infatti riproporre per la quinta volta la vendita all’incanto dell’area sul lungomare Trieste, nella zona sud.

Ieri a mezzogiorno dovevano essere presentate le proposte di acquisto che non sono arrivate. Mentre quest’oggi si sarebbero dovute aprire le buste. L’ufficio tecnico dell’Ente ha potuto solo prendere atto che nessuna offerta è stata depositata e quindi l’asta è stata considerata nulla. Per la quarta volta, dunque, un nulla di fatto.

L’amministrazione rosetana nei mesi scorsi, dopo i tre precedenti flop, aveva deciso di aggiungere ai 5mila metri quadri, altri 600 metri di superficie. Si tratta di un terreno di assoluto pregio, nella zona sud di Roseto, dove un tempo venivano allestiti i tendoni delle attività circensi. Il valore dell’intero lotto. E quindi il prezzo della base d’asta, era stato stabilito in poco più di 2milioni e 100mila euro, circa 200mila euro in più rispetto alla prima vendita all’incanto, quando il terreno non comprendeva l’aggiunta di una superficie confinante. E’ chiaro che a questo punto il Comune dovrà riproporre un’ulteriore vendita che verrà programmata a stretto giro, forse già entro la metà di febbraio con uno sconto del 10 per cento.

L’Ente deve fare assolutamente cassa per sanare un buco in bilancio di oltre un milione e 900mila euro. La strada percorsa per risolvere la questione è stata quella di procedere con la vendita di parte del proprio patrimonio. Ma ad oggi nessuno si è fatto avanti per acquistare l’area. Nelle prime due aste erano arrivate due proposte.

Per la verità nel primo caso la busta era stata depositata fuori tempo massimo, nella seconda c’erano dei vizi di forma nella proposta di acquisto e mancava un documento importante per poter considerare l’asta andata a buon fine. Su questo terreno sarà possibile realizzare nuove strutture ricettive, a basso impatto ambientale. Ma senza un acquirente, l’area resta quasi abbandonata.