Premio Borsellino: dall’Officina della legalità alla Rai

Una platea di oltre 100 mila persone, soprattutto giovani, hanno incrociato in 20 giorni i testimoni amici del Premio,  magistrati, giornalisti, docenti, sacerdoti,  che in tutti questi anni hanno onorato gli incontri nelle scuole con la loro presenza e che oggi, in un modo diverso, hanno voluto esserci dal 25 aprile al 23 maggio rispondendo alle domande del docente liceale Graziano Fabrizi che ha curato i video con  Gabriella Sperandio dell’associazione “Falcone e Borsellino”  promotrice della fortunata iniziativa.

 

Un successo straordinario, oltre ogni più rosea previsione, sta riscuotendo il progetto di educazione alle legalità e alla cittadinanza attiva   “Officina Legalità 2020 – Individualità e Testimonianze” che  il Premio Nazionale Paolo Borsellino sta sviluppando  via streaming per le scuole  abruzzesi – potenzialmente di tutta Italia –  in collaborazione con l’IPSSEOA “De Cecco” di Pescara e l’I.I.S. Vincenzo Moretti di Roseto degli Abruzzi.

Anche se manca ancora una settimana di video testimonianze, oltre 100 mila le interazioni  –  tra la pagina Facebook del Premio, Istagram, Youtube, e tutti i principali social  frequentati dai giovani – per questa iniziativa che, nell’attuale periodo di transizione, diffonde la cultura dell’impegno, della solidarietà, della testimonianza, della partecipazione e della legalità per un Paese migliore. Pur dovendo rinunciare ai tradizionali strumenti, con i quali da ormai 25 anni il Premio Borsellino.

 

 

I video dell’ “Officina della Legalità” del Premio Borsellino – come da accordi stipulati con il Presidente Foa lo scorso  anno – saranno inoltre inseriti nel progetto “Il coraggio di ogni giorno promosso dal 18 al 23 maggio dalla  Rai, Ministero dell’Istruzione e Fondazione Falcone,  per commemorare le vittime delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio. Inoltre per la giornata del 28esimo anniversario degli attentati mafiosi, il 23 maggio, è prevista la messa in onda  – di mattina, pomeriggio e sera – sull’emittente Rete8  di uno speciale “23 maggio”  aperto dal Prefetto Luigi Savina e Tina Montinaro,  moglie di Antonio, il capo scorta del giudice Falcone , e chiuso dal generale Angiolo Pellegrini e dal magistrato Leonardo Guarnotta, con 15 testimoni nazionali  che ricorderanno il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.  Interverranno anche i vertici delle istituzioni regionali e esponenti del mondo dell’associazionismo antimafia.