Pineto, il Comune chiede subito il ripascimento. Per le scogliere al largo invece meglio aspettare

Subito il ripascimento morbido, mentre per le scogliere al largo bisognerà aspettare ancora un po’.

Il Comune di Pineto rinuncia al momento alla realizzazione di barriere frangiflutti a protezione del tratto di costa nella zona di Villa Ardente, quella maggiormente esposta al fenomeno dell’erosione, soprattutto dopo la sistemazione del pennello perpendicolare.

Due i punti su cui l’amministrazione pinetese vuol dibattere con gli organi competenti, ovvero i responsabili del Genio Civile per le Opere Marittime della Regione. Il primo aspetto è legato proprio al pennello, realizzato alcuni anni fa nella zona più a nord per impedire il trasporto e il deposito della ghiaia scaricata in mare dal fiume Vomano nel tratto di arenile antistante gli stabilimenti balneari.

Il problema ghiaia in effetti è stato risolto. Ma se n’è presentato un altro più grave ed è legato all’erosione. La mareggiata di febbraio è stata devastante e i danni ingenti anche per alcune strutture balneari. Gli operatori e gli amministratori pinetesi chiedono la rimozione di quel pennello, così come è già accaduto per la spiaggia di Cologna nei mesi scorsi.

L’altro aspetto è legato alla realizzazione delle barriere al largo. Il Comune ha ottenuto un finanziamento di circa un milione di euro dalla Regione. Soldi sufficienti per realizzare due, al massimo tre scogliere standard nella zona di Villa Ardente. Il vice sindaco Cleto Pallini, che segue la vicenda da tempo, ritiene che il problema dell’erosione non può essere risolto con interventi a macchia di leopardo.

Ma è necessaria una progettazione che tenga conto anche dall’Area Marina Protetta del Cerrano, delle conseguenze nel tratto a sud quindi a Silvi. Pineto vuole una programmazione sulla realizzazione delle barriere al largo che valuti pro e contro. Contro comunque sono le associazioni ambientaliste perché temono che la sistemazione di scogliere possa stravolgere completamente l’assetto della linea di costa dell’area protetta.