Martinsicuro, Ferragosto. Vagnoni: divertimento sì ma con responsabilità

Martinsicuro. “Divertiamoci, ma con senso di responsabilità”. E’ un monito quello che Massimo Vagnoni, sindaco di Martinsicuro, lancia a ospiti e residenti alla vigila del Ferragosto.

 

Le considerazioni del primo cittadino investono anche la questione degli eventi estivi.

“Come avrete notato abbiamo limitato gli eventi estivi, non solo per ragioni economiche”, ricorda Vagnoni, “avendo destinato tutte le risorse a disposizione per gestire emergenza sociale e riapertura scuole- ma anche per ridurre ipotetiche situazioni di rischio assembramenti.

Ci spiace non aver potuto offrire ai nostri cittadini e ai turisti piacevoli serate di intrattenimento che tanto animavano le stagioni estive della nostra città.

Ma abbiamo deciso di essere più prudenti, organizzando pochi eventi, affinché si limitassero al massimo i rischi di contagio.

So bene come sia difficile evitare contatti ravvicinati in spiaggia o nei locali, come non sia più di tanto naturale indossare mascherine con questo caldo, come sia spontaneo avvicinarsi all’amico, ma credo che con un pò di attenzione in più da parte di tutti, riusciremo a divertirci comunque ed in sicurezza, nel rispetto della nostra e altrui salute”.

Pensiero ai più giovani. Vagnoni rivolge un appello particolare ai più giovani, invitandoli ad essere attenti.

 

“Il rischio zero non esiste”, aggiunge, ” e i numeri che vediamo a livello nazionale devono rappresentare un monito affinché tutti rispettino le regole dettate a tutela della nostra salute .

Questi sono i giorni delle notti in spiaggia, della movida, degli assembramenti diffusi; l’età media del contagio è scesa di tanto negli ultimi mesi e i giovani sono un veicolo di contagio potenziale pericolosissimo, non solo per loro stessi, ma anche per i loro genitori e nonni.

Non roviniamoci l’estate per una leggerezza, viviamola fino in fondo ma in sicurezza.

Le forze dell’ordine cercheranno di vigilare quanto più possibile, ma i primi a poter neutralizzare il rischio siamo noi”.