Maltempo e vento forte tra danni e raccomandazioni

Decine di interventi per alberi caduti sulle provinciali in seguito al forte vento che si è alzato a metà mattinata e che è stato avvertito in maniera particolare nella fascia pedemontana a sud della provincia (in Val Fino fino a Isola del Gran Sasso) ma anche sulla Laga a Campli, Civitella, Crognaleto, Rocca Santa Maria, e in Val Vibrata a Sant’Omero e Sant’Egidio.

Oltre alle squadre dell’ente sono al lavoro tre ditte esterne per la rimozione dei detriti sulle strade, per ora non si segnalano danni a persone o cose.

Nel frattempo la A24 è stata chiusa a telonati, furgonati e caravan nel tratto tra Assergi e Teramo. Il vento forte interessa tutto il tratto fra Tornimparte (L’Aquila) e Teramo. Anche sull’autostrada A25 vento forte tra Cocullo (L’Aquila) e Pescara, fino al bivio per l’A14 Bologna-Taranto.

Le raccomandazioni del Comune di Teramo. Visto il bollettino della Protezione Civile che comunica che dal mattino di oggi, martedì 4 febbraio, e per le successive 24-36 ore, si susseguono venti da forti a burrasca anche in Abruzzo, si invitano i cittadini ad osservare alcune precauzioni.

Se ci si trova all’aperto occorre evitare le zone esposte, rimanendo in una posizione che eviti il rischio connesso al possibile distacco di oggetti sospesi e la conseguente caduta di oggetti anche di piccole dimensioni, come un vaso o una tegola. Evitare inoltre di percorrere o sostare in aree verdi e strade alberate. Si invita pertanto a non impegnare i percorsi del parco fluviale se non strettamente necessario.
Nella guida di un’automobile o di un motoveicolo, occorre prestare la massima attenzione, moderare la velocità e fare una sosta se ci si trova dove le raffiche più intense tendono a far sbandare il veicolo. Massima attenzione anche nei tratti stradali esposti, come quelli all’uscita dalle gallerie e nei viadotti: i mezzi più soggetti al pericolo sono i furgoni, mezzi telonati e caravan, che espongono alle raffiche una grande superficie e possono essere letteralmente spostati dal vento, anche quando l’intensità non raggiunge punte elevate. Sono inoltre a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature e gazebo.
Non sono da trascurare le norme di comportamento anche se ci si trova in casa per evitare che la forza del vento faccia cadere vasi e altri oggetti posti su davanzali o balconi. Occorre dunque fissare preventivamente tutti questi oggetti (anche antenne o coperture e rivestimenti di tetti fissati in modo precario) che si trovano nelle zone aperte esposte al vento.