L’Amp Torre del Cerrano al tempo del coronavirus. Cantarini: “Non ci fermiamo ma aspettiamo di conoscere come muoverci”

L’Area Marina Protetta del Cerrano non rinuncerà all’attività di promozione del territorio e del turismo sostenibile in vista della prossima stagione estiva.

Parola del presidente Leone Cantarini che attende con fiducia le nuove disposizioni con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che entrerà in vigore dal 4 maggio, quando ci sarà una ripresa graduale dell’intero Paese, dopo l’emergenza coronavirus che ha messo in ginocchio molte famiglie ed imprese. Il turismo è uno dei settori maggiormente danneggiati dal CoVid19. Secondo gli analisti, il calo delle presenze turistiche sarà intorno al 75-80 per cento.

“Quest’anno dovremo rinunciare sicuramente ai turisti stranieri”, ha sottolineato il presidente Cantarini, “che sono quelli che amano in modo particolare le attività legate al turismo sostenibili. Punteremo quindi sul turismo locale che da qualche anno ha iniziato a comprendere il valore della tutela dei fondali marini, dell’ambiente che ci circonda. Noi abbiamo già ricevuto, prima che esplodesse la pandemia, una serie di prenotazioni per visite guidate alla Torre del Cerrano, attività di snorkeling, escursioni interne. Attendiamo di sapere come dovremo muoverci. Ma di certo, porteremo avanti il nostro lavoro”.

Un lavoro che negli ultimi anni, grazie alla gestione del presidente Cantarini, ha permesso di ottenere finanziamenti dall’Unione Europea per lo sviluppo di progetti legati proprio alla sostenibilità del territorio, con una nuova forma di turismo e di pesca nelle acque dell’Amp, coinvolgendo la marineria locale che sta adottando sempre più tecniche di pesca selettive e meno invasive.

A proposito di turismo sostenibile, negli ultimi tre anni l’Area Marina del Cerrano ha fatto registrare un costante aumento delle presenze, superando persino la soglia del 35 per cento fatto registrare nel 2019. E l’attività di promozione dura tutto l’anno, coinvolgendo anche le scolaresche. Peccato che il coronavirus quest’anno abbia azzerato il coinvolgimento degli studenti delle scuole elementari e medie.