Il 5 novembre sciopero dei metalmeccanici. Alla Betafence scatta la cassa integrazione

Martinsicuro. A margine della conferenza stampa legata alla vertenza Veco, dinanzi allo stabilimento di Martinsicuro, le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici hanno anche anticipato i contenuti della giornata di sciopero nazionale in programma il prossimo 5 novembre.

 

Nella provincia di Teramo (la mobilitazione ci sarà a Teramo), le ore di sciopero saranno 8 anche per focalizzare l’attenzione sulle tante vertenze aperte nella provincia aprutina nel settore delle “tute blu”. E tra le vertenze più complicate c’è senza ombra di dubbio quella della Betafence di Tortoreto.

 

Maestranze e organizzazioni sindacali sono in attesa della nuova convocazione (la terza) del tavolo ministeriale ad oltre tre settimane dall’ultimo vertice. Nel frattempo, l’azienda ha avviato la cassa integrazione per 30 persone per ogni turno di lavoro. Decisione per certi versi quasi scontata, visto il calo delle commesse anche alla luce delle scelte aziendali (dimissione dello stabilimento) comunicate a fine luglio.

 

 

Antonio Zennaro. Nuovo intervento in aula del deputato abruzzese Antonio Zennaro, un appello diretto al Ministero dello Sviluppo Economico sull’urgenza di un intervento risolutivo sulla vertenza Betafence Italia di Tortoreto.

 

“Una crisi aziendale che riguarda più di centocinquanta lavoratori la cui sorte è appesa alla convocazione del prossimo tavolo, totalmente fermo al Ministero dello Sviluppo Economico” – dichiara Zennaro – “Rischiamo per l’ennesima volta una delocalizzazione selvaggia all’estero, in questo caso in un paese dell’est.

 

Il Ministro deve intervenire il prima possibile, bisogna tenere alta l’attenzione su tutte le realtà produttive che sono attualmente a rischio chiusura in Abruzzo, non si può rimanere miopi rispetto alla fuga delle multinazionali dal nostro territorio”.

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