domenica, Novembre 27, 2022
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I Monti Gemelli devono entrare, a tutti gli effetti, nel Parco del Gran Sasso Laga

I Monti Gemelli entrino ufficialmente nel nome del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Ne sono parte fisicamente, è arrivato il momento di riconoscere l’importanza di questo gruppo montuoso anche attraverso la denominazione stessa dell’area protetta che auspichiamo possa diventare Parco Nazionale del Gran Sasso, dei Monti della Laga e dei Monti Gemelli”.

 

In vista della conclusione della terza edizione del Festival dei Monti Gemelli – che ha visto nel mese di maggio, una serie di incontri, tavole rotonde, escursioni ed eventi tra la Montagna dei Fiori e la Montagna di Campli – il Presidente del CAI Val Vibrata Monti Gemelli, Marco Nardi, lancia la proposta al Parco, alle istituzioni locali, a tutte le associazioni e agli appassionati di montagna: “Oltre al Gran Sasso e ai Monti della Laga, montagne che amiamo da sempre, è il momento di inserire nella denominazione del Parco anche i Monti Gemelli.

Questo gruppo montuoso ha caratteristiche uniche e peculiari, non solo sotto il profilo geologico e ambientale, ma anche dal punto di vista storico e culturale, circondato da borghi tra i più belli d’Italia come Campli, Civitella del Tronto e Valle Castellana. Inserire il nome dei Monti Gemelli nella denominazione del Parco – aggiunge Nardi – avrebbe un grande valore simbolico, ma può rappresentare anche un’opportunità ulteriore di promozione e valorizzazione turistica di tutta l’area del Parco e, in particolare, di questo gruppo montuoso, con la sua rete sentieristica, le falesie e le via d’arrampicata, i percorsi percorribili in MTB, i luoghi di maggiore interesse naturale, come le Gole del Salinello e la Valle degli Scoiattoli, e i siti dal grande valore storico, artistico e culturale come la Scala Santa di Campli, l’Area Archeologica della Necropoli di Campovalano, la Fortezza Borbonica di Civitella del Tronto e Castel Manfrino nel territorio di Valle Castellana”.

Siamo certi – conclude Nardi – che, dopo aver sostenuto e collaborato attivamente alla manutenzione alla tabellazione della rete sentieristica sulla Montagna di Campli, e adesso in corso sulla Montagna dei Fiori, i Sindaci di Campli, Civitella del Tronto e Valle Castellana, Federico Agostinelli, Cristina Di Pietro e Camillo D’Angelo, raccoglieranno con entusiasmo questa sfida. Oltre alle amministrazioni comunali, il nostro appello si rivolge non solo Parco, ma anche al Consorzio Turistico dei Monti Gemelli (COTUGE), ai Comuni e alle Province di Teramo e Ascoli Piceno, alle Regioni Abruzzo e Marche, ai Sindaci della Città-Territorio della Val Vibrata e agli amici dei CAI Ascoli e Teramo. Questa iniziativa ha un solo obiettivo: riconoscere finalmente il giusto valore ai Monti Gemelli e unire territori, gruppi montuosi, comunità e tutti coloro che, a vario titolo, sono interessati allo sviluppo della montagna e delle aree interne: dal Gran Sasso, passando per la Laga, fino, appunto, ai Monti Gemelli”.

Il Festival dei Monti Gemelli si concluderà nel weekend del 18 e del 19 giugno con la serata astronomica a Casa CAI di Leofara (Valle Castellana) a cura di Pierpaolo Eusebio, in programma sabato 18 giugno alle ore 21, e con l’escursione “Grande anello del Foltrone”, in programma domenica 19 giugno con partenza sempre da Casa CAI, a cui parteciperà anche la sezione CAI di Viterbo.

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