Giulianova, donna tedesca rintracciata dopo 75 anni: aveva seguito il suo amore

Giulianova. Grazie alla paziente e certosina ricerca storica del giornalista giuliese, Walter De Berardinis, è stato ritrovato l’atto di morte e le vicissitudini di una tedesca, Margarete Wagner, morta per malattia nel vecchio ospedale civile “Maria Santissima dello Splendore” di Giulianova (oggi in stato di abbandono), il 14 gennaio 1945 (per le autorità tedesche dispersa nei bombardamenti degli alleati a Francoforte)

Per arrivare alla soluzione del caso, visto che a Giulianova non esistevano sfollati della Seconda Guerra Mondiale del centro-europa, De Berardinis ha consultato per corrispondenza diversi archivi internazionali sulla deportazione degli ebrei: Italia, Germania, Polonia, USA e Israele. Successivamente, chiedendo aiuto allo storico del campo d’internamento civile di Civitella del Tronto, Giuseppe Graziani e al direttore e proprietario del Museo “Nina” di Civitella del Tronto, Guido Scesi, per sapere i motivi della presenza di una ragazza tedesca nella cittadina teramana, è stata ritrovata la sua borsa lasciata 75 anni fa nella casa che la ospitava come compagna di un ebreo internato di nome Ignaz Hain.

La famiglia, più volte sollecitata dalla stessa signora Nina a restituire ai discendenti della 37enne di Francoforte la borsa, non aveva mai ritrovato i legittimi discendenti. Grazie alle ricerche di De Berardinis sono state trovate tracce da parte del compagno Hain in Israele e America, mentre per la Wagner si potrebbe ipotizzare la presenza di nipoti e pronipoti a Francoforte sul Meno, visto che l’ultima sorella sposata era morta nel 1978 nella città tedesca.

Margarete Wagner, cattolica, era nata a Francoforte sul Meno il 30 luglio 1907 da Heinrich Karl Wagner e Crescentia Petzenhauser, era la 4° figlia di 6 (2 maschi e 4 femmine). Durante l’ascesa di Hitler al potere si era fidanzata con un giovane Procuratore legale, Ignaz Hain, ebreo, nato a Ulmach il 29 giugno 1902, da Moses Hain e Pauline Schuster (anche lui figlio di 6). Con le leggi razziali, la giovane coppia, si trasferisce a Milano come agente di commercio fino all’arresto nell’agosto del 1940. A settembre, Hain, verrà trasferito nel campo d’internamento di Tossicia e successivamente a Civitella del Tronto, dove verrà raggiunto, in stato di libertà, dalla giovane compagna Margarete. Nel maggio 1944, l’uomo, verrà condotto nel campo di smistamento di Fossoli (Carpi), il 16 agosto 1944 ad Auschwitz e poi il 25 gennaio 1945 a Mauthausen, dove muore l’8 marzo 1945. La compagna, rimasta bloccata a Civitella del Tronto, per i noti eventi bellici, morirà per malattia nell’ospedale giuliese.

Attualmente, De Berardinis, sta concludendo la trascrizione e traduzione dei documenti consultati per un saggio storico di prossima pubblicazione, mentre il direttore del Museo “Nina”, Guido Scesi, vuole mantenere la promessa alla nonna Nina, restituire le foto e la borsa ai discendenti.