Fermo biologico, il ministero valuta di non applicarlo

Il fermo biologico per le imbarcazioni dello strascico potrebbe essere cancellato per il 2020. Il ministero delle politiche agricole, che già a gennaio aveva varato un piano per il riposo obbligatorio della pesca a strascico (per il comparto da San Benedetto del Tronto a Termoli la data era quella tra il 17 agosto e il 15 settembre), al momento non ha confermato le decisioni che erano state prese prima del lock down.

Perché c’è un elemento di cui vuol tener conto: le attività di pesca hanno lavorato a scarto ridotto nei tre mesi di chiusura. Durante la pandemia i ristoranti sono rimasti chiusi e le attività di pesca sono andate avanti al 25 per cento rispetto alla reale forza. Secondo Confcommercio fermare lo strascico in piena stagione estiva, con una ripresa che seppur lenta comunque c’è, significherebbe dare una mazzata definitiva a tutto il comparto. Proprio Confcommercio in una nota inviata al ministero dice no al fermo biologico per la marineria.

“Dal 16 marzo le marinerie hanno contenuto l’attività di pesca perché in pieno Lockdown”, fa sapere l’associazione di categoria, “con le attività chiuse, sarebbe stato antieconomico oltre che irrispettoso uscire in mare e sospendere l’attività di pesca. La politica deve tener conto di tutto questo così come abbiamo detto all’assessore regionale alla Pesca Emanuele Imprudente con cui abbiamo avviato una interlocuzione ufficiale”.

Tra le altre cose, con dati scientifici alla mano, Confcommercio e le varie associazioni dei pescatori, fanno sapere che il tratto di mare relativamente al comparto tra San Benedetto e Termoli, grazie al fermo volontario, ha visto varie tipologie di pesce riprodursi più facilmente. Del resto, si è sempre detto che la primavera è il periodo migliore per il fermo tecnico.

Quindi non può essere persa ora l’occasione, dopo una chiusura delle attività di ristorazione di oltre 3 mesi, di dar modo a tutto il settore e a quello delle attività balneari, di ripartire. Ciò può accadere solo evitando il fermo tecnico biologico che nei fatti già c’è stato nelle scorse settimane.