False attestazioni per incassare i Cas: nei guai ex dirigente calcistico del teramano

Due persone sono state iscritte sul registro degli indagati per l’ipotesi di reato di truffa in concorso in merito a false attestazioni per incassare i contributi di autonoma sistemazione.

Un ex presidente di una squadra calcistica dilettante del teramano ed il titolare di un albergo di Roseto sono finiti nell’inchiesta condotta dalla guardia di finanza di Teramo, che ipotizza come i due abbiano incassato in maniera indebita circa 150mila euro.

Secondo l’indagine delle fiamme gialle, l’ex presidente avrebbe attestato la residenza di una decina di giocatori della squadra in uno stabile nella sua disponibilità dichiarato inagibile dopo il terremoto del centro Italia del 2016.

In realtà, sempre secondo la guardia di finanza, i giocatori erano domiciliati effettivamente in un’altra struttura, agibile. Una volta ricevuto l’ok per avere i contributi di autonoma sistemazione, i giocatori si sono trasferiti nella struttura ricettiva di Roseto non avendone però effettivamente bisogno secondo chi indaga. I fatti finiti sotto inchiesta risalgono ai primi mesi dello scorso anno.

Il magistrato inquirente Stefano Giovagnoni ha per questo motivo fatto richiesta di sequestro preventivo di beni e denaro per un importo di 150mila euro, richiesta firmata dal gip Roberto Veneziano. Le indagini nel frattempo vanno avanti.