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Edificio da abbattere nella Riserva Calanchi: il WWF puntualizza in attesa del confronto con Prima Atri

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 25 Febbraio 2019 @ 16:41

Continua la querelle sull’edificio da abbattere all’interno della Riserva dei Calanchi di Atri. “Il WWF ha una posizione chiarissima sin dal 2009, quando segnalò l’abuso”, tuona l’associazione ambientalista in risposta ai due consiglieri comunali di Prima Atri.

“Nel corso di un incontro da noi richiesto e svoltosi il 22 novembre 2018”, ricorda l’Associazione del panda, “il WWF, in qualità di soggetto del quale il Comune si avvale per la gestione della Riserva, ha evidenziato all’Amministrazione Comunale di non essere interessato alla struttura e, anzi, di ritenere che la struttura debba essere abbattuta in quanto esempio di abusivismo all’interno di un’area naturale protetta e in ottemperanza a quanto stabilito dal giudice amministrativo. Se anche in una delibera del Comune fosse presente un generico riferimento al fatto che la struttura potrebbe essere adibita a servizio della Riserva, i due consiglieri dovrebbero rivolgersi all’estensore della delibera: come è noto il WWF non scrive né tanto meno vota le delibere comunali”.

I due consiglieri lamentano che il WWF e il direttore della Riserva non avrebbero risposto a loro e-mail. “Tale comunicazione non risulta essere pervenuta”, continuano, “ma si tratta di un aspetto del tutto secondario: se anche fosse arrivata, infatti, non avrebbe cambiato la posizione del WWF espressa da sempre e ribadita nel corso della riunione con l’Amministrazione Comunale. Risulta invece pervenuta una segnalazione via e-mail il 27 ottobre 2018 da parte di un soggetto privato la cui famiglia possiede una struttura ricettiva nelle immediate vicinanze dell’edificio abusivo: a tale e-mail fu risposto che ci si stava occupando della questione e che si era richiesto l’incontro al Comune sopra riportato”.

“Il WWF non viene invitato alle conferenze di servizi promosse dal Comune: a tali tipi di conferenze, come dovrebbe essere noto, partecipano gli enti pubblici chiamati a dare autorizzazioni e pareri. Nel caso specifico, visto che sull’argomento dovrebbe svolgersi una conferenza il prossimo 28 febbraio, è comunque intenzione dell’Associazione chiedere di essere audita”.

Sono polemiche che “non riguardano il WWF che non è intenzionato ad alimentarle ulteriormente. Resta comunque la piena disponibilità dell’Associazione a un confronto con i consiglieri Giuliani e Prosperi, così come con tutti i consiglieri comunali di Atri, su questi aspetti come su altri attinenti alla gestione della riserva”.

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