Covid19, Roseto Solidale: oltre 1200 interventi di aiuto e consegne di donazioni per lanciare un segnale

Roseto. Nella giornata di oggi 2020 le Guide del Borsacchio ancora impegnate nell’ennesima operazione di aiuto a persone in difficoltà.

“Grazie alla donazione di una famiglia olandese ed il fondamentale apporto del gruppo Il vicinato di una volta di Francesca Martinelli, consegneremo carne ed alimenti freschi a 70 famiglie, circa 300 persone, in difficoltà”.

Lo ha dichiarato Marco Borgatti presidente delle Guide del Borsacchio che, in questi mesi, sono entrati a far parte nel COC del Comune di Roseto degli Abruzzi per dare sostegno a chi ne aveva bisogno.

“Impiegando oltre 70 instancabili volontari e portando a termine – precisa il presidente delle Guide del Borsacchio – oltre 1200 interventi grazie a collaborazioni preziose con le Associazioni Mondo Tondo, Qua la Zampa, Protezione Civile, Banco di Solidarietà, Caritas e Guardie Ambientali. Mesi fatti di supporto ai ricoverati, poveri, anziani, pasti, acquisti solidali, consegne alimentari, oltre 400 buoni spesa portati a domicilio, assistenza agli animali di affezione, staffette verso ospedali covid, acquisto di strumenti didattici e supporto nelle pratiche tramite i nostri legali. Ma il senso di tutto questo non è la mera solidarietà. Né la nostra associazione né la rete di supporto che si è creata avrà modo di cambiare le difficoltà che viviamo o vivremo. Possiamo solo dare supporto momentaneo, un sollievo. Qui il senso della nostra azione. Lanciare un segnale di speranza per quel che ci attende domani e le sfide della “fase due” quando tutti dovremo fare i conti con una città diversa e le difficoltà di una ripartenza che non dovrà lasciare indietro nessuno.

“In questi mesi – aggiunge – centinaia di persone, attività ed associazioni hanno donato e collaborato. Hanno fornito aiuto anche se spesso loro stessi erano in difficoltà Il nostro auspicio è che tutti a Roseto ripartano dalle persone, superando pregiudizi, diffidenza e convenienze. Ritrovare la bottega dietro casa per fare acquisti, l’anziano solo, il povero che vive nella porta accanto. Sentirsi comunità e non individui. Questo è quello che cerchiamo di dimostrare in piccolo e senza presunzione con piccoli esempi”.

“Siamo fiduciosi che i cittadini di Roseto ricorderanno questi mesi e che l’aiuto reciproco continuerà in ogni sua forma e veste. Solo così riprenderemo le nostre abitudini e probabilmente avremo una città migliore”, conclude Borgatti.