Coronavirus, uffici e servizi comunali: cosa è attivo a Teramo

Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha firmato un nuovo decreto col quale impartisce ulteriori disposizioni organizzative per gli uffici e per l’accesso della cittadinanza ai servizi comunali.

Le attività di ricevimento al pubblico o erogazione diretta dei servizi al pubblico degli Uffici Comunali vanno garantite preferibilmente con modalità telefonica o telematica; esclusivamente nei casi in cui il servizio non possa essere reso con le predette modalità, gli accessi nei suddetti uffici devono avvenire in modo rigorosamente scaglionato e mediante prenotazioni di appuntamenti (utilizzando i recapiti telefonici e di posta elettronica che sono pubblicati sul sito istituzionale del Comune; alla specifica sezione informativa Coronavirus).

Rimangono aperti al pubblico nei consueti orari di ricevimento i seguenti uffici comunali: Ufficio protocollo, sito in Via della Banca; URP, sito presso il Parco della Scienza; Ufficio dei Messi notificatori, sito in Via della Banca; COC, sito presso il Parco della Scienza; il Servizio Sociale, limitatamente ai procedimenti inerenti il CAS, sito in Via D’Annunzio; Ufficio dei servizi demografici e di stato civile, limitatamente al rilascio degli atti di morte ed atti di nascita, siti in Piazza San Francesco. In attuazione di quanto previsto dal Decreto governativo, sono individuate le seguenti attività lavorative quali ATTIVITA’ INDIFFERIBILI nelle quali la presenza fisica del personale del Comune appare indispensabile: Servizi di protezione civile, di pronto intervento e di tutela della sicurezza pubblica; coordinamento COC; Servizi di polizia locale/municipale; Servizi di polizia amministrativa; Vigilanza ed uscierato nei palazzi delle sedi comunali; Attività URP e Protocollo; Attività messi notificatori; Attività di supporto agli organi istituzionali; Attività relative allo sviluppo dei procedimenti amministrativi; Attività relative allo svolgimento di procedure di gara; Attività relative alla gestione dei pagamenti; Attività relative alla riscossione dei tributi; Attività relative ad obblighi prescritti da norme incidenti sull’attività dell’Amministrazione; Attività relative all’erogazione degli assegni con funzione di sostentamento ed alla compilazione e al controllo delle distinte per il versamento dei contributi previdenziali; Attività di raccolta delle registrazioni di nascita e di morte; Attività relative alla direzione dei lavori nei cantieri attivi; Attività di controllo e di vigilanza dei cantieri; Servizi di viabilità e manutenzione degli impianti a rete di competenza comunale; Servizi Socio-Assistenziali; Servizio Informatico/CED

In ogni caso, e in riferimento a quanto previsto nei casi precedenti, devono essere assicurati dai competenti Dirigenti: ingresso rigorosamente scaglionato dell’utenza al fine di evitare in modo assoluto assembramenti; in caso di compresenza di più utenti, si richiede di invitare la cittadinanza ad attendere il proprio turno all’esterno dell’Ufficio; rispetto di ogni misura preventiva di carattere igienico-sanitario (frequente areazione dei locali, accurata disinfezione delle superfici e degli ambienti, adeguata distanza – c.d. distanza droplet tra gli operatori pubblici e l’utenza, disponibilità nei propri locali, anche non aperti al pubblico, di strumenti di facile utilizzo per l’igiene e la pulizia della cute, nonché, qualora l’autorità sanitaria lo prescriva, di guanti e mascherine per specifiche attività lavorative); adozione di forme di rotazione dei dipendenti per garantire un contingente minimo di personale da porre a presidio di ciascun ufficio.

Il Decreto, nella parte conclusiva, invita TUTTI I CITTADINI a comunicare con gli Uffici Comunali preferibilmente tramite e-mail o telefono o PEC, ed a recarsi presso i suddetti uffici solamente per le pratiche urgenti ed indifferibili, o per scadenze/adempimenti previsti dalla Legge, che in modo assoluto non si possano risolvere tramite p.e.c. o email o telefono o da remoto.