Coronavirus, Teramo: indennità di Sindaco e Giunta al Mazzini. La proposta del centro destra

Teramo. Nelle polemiche sorte in merito alla sanificazione del territorio comunale è intervenuto anche il coordinatore del centro destra al comune di Teramo, Alberto Covelli.

“La situazione emergenziale che la nostra Città sta vivendo, insieme al resto del Paese, è certamente preoccupante. Lo sconvolgimento della nostra quotidianità, purtroppo, avrà conseguenze nelle vite di ognuno di noi per un lungo tempo. Con l’occasione, approfittiamo per ringraziare gli operatori sanitari tutti, che con smisurato senso del dovere e spirito di sacrificio, svolgono quotidianamente il loro lavoro affinché possano essere garantite le migliori cure agli ammalati; il tutto, prestando la loro encomiabile attività a stretto contatto con questo maledetto virus”.

“Le forze politiche della maggioranza comunale, invece, dovrebbero ridurre i tempi per le riflessioni delle loro azioni e, magari, decidere più rapidamente. Infatti ad oggi non si comprende con quali modalità e tempi intenderanno procedere alla sanificazione del territorio comunale. Meno parole e più fatti. Appare superfluo, comunque ricordare al Sindaco ed alla sua numerosa nuova squadra, di procedere, se ad oggi ancora non viene fatto, alla sanificazione degli spazi degli uffici comunali ancora aperti (gli spazi dell’anagrafe, del sociale e della Polizia Municipale, ad esempio sono stati sanificati?), ed informare definitivamente sui tempi circa la sanificazione del territorio comunale, che tante altre città, da nord a sud, stanno svolgendo”.

E ancora: “Inoltre, corrono sul web, immagini ritraenti personale volontario ed operatori all’interno del C.O.C. sito negli spazi del Parco della Scienza. Si chiede allora al Sindaco, ma in piena emergenza sanitaria nella quale si cerca di sensibilizzare la popolazione affinché vengano adottate misure di sicurezza straordinarie, è proprio così necessario e sicuro far operare cosi tante persone all’interno del C.O.C.?; tra l’altro essendo questa un’emergenza per la quale gli unici strumenti utilizzabili, oltre quelli sanitari, sono l’adozione di distanze di sicurezza, lavarsi spesso le mani, evitare il contatto ravvicinato ecc., quali sono le necessità impellenti da svolgere in quegli spazi?. Il fatto che i consiglieri di centro destra, non frequentino il C.O.C., è esclusivamente da riferire all’inesistenza dell’apporto che può essere dato.

Comprendiamo la necessità di alcuni nostri concittadini di rivolgersi al Centro di Coordinamento Comunale al fine di richiedere l’approvvigionamento di medicine e beni di prima necessità, ma tale attività può essere svolta a turnazione da una sola persona con una linea telefonica ed un computer. Se proprio il Sindaco e la Giunta vogliono rendersi utili, in considerazione del rallentamento dell’attività amministrativa, prendano spunto dai Consiglieri Regionali, e decidano anche loro di utilizzare il 50% delle indennità di carica per destinarli all’acquisto di materiale sanitario in favore del nostro Ospedale”.

“Non è certo il momento delle polemiche”, conclude Covelli, “però è sicuramente il tempo delle proposte, delle azioni concrete, e di dare il segnale che il Comune c’è, è organizzato, ed ha in mano la situazione per quanto di sua competenza”.

LA REPLICA DI GIUNTA E MAGGIORANZA CONSILIARE. “Il nostro Paese, la nostra provincia, la nostra Teramo stanno vivendo uno dei momenti più drammatici della storia recente, con conseguenze presenti e future che richiederanno a tutti noi uno sforzo ancora maggiore dal punto di vista umano, sociale ed economico. Fino a questo momento avevamo preferito il silenzio, rimboccandoci le maniche e lavorando per l’interesse di Teramo e dei Teramani: ci eravamo fidati del buonsenso di tutti, del rispetto istituzionale e della capacità di fare squadra in un momento assai complesso”, ha prontamente replicato l’assessore Andrea Core.

“Purtroppo, dobbiamo fare i conti con un’opposizione becera, che sta facendo dello sciacallaggio e del populismo il proprio agire quotidiano con proposte fantascientifiche, ignoranti e prive di fondamento. Dai comunicati stampa nei quali si confondevano i vari livelli istituzionali e si chiedeva al Comune di mettere in campo interventi evidentemente di competenza statale (come può un Comune sospendere i mutui); o peggio si dimostrava tutta la propria ignoranza chiedendo la sospensione del pagamento della COSAP (tassa che nel nostro Comune è già sospesa fino al 31/12) o lo slittamento delle scadenze TARI, non sapendo che a Teramo la seconda rata, già prima di questa disgrazia , era fissata al 30/04.

Alle prese di posizione di chi non era a conoscenza del servizio COC attivo sin da subito sul nostro territorio, punto di riferimento provinciale e avanguardia vera nel fornire assistenza psicologica, nel portare farmaci a casa dei nostri concittadini grazie ad una convenzione con FederFarma, ordine dei farmacisti e ASL e nel mettere tempestivamente in campo quanto richiesto dalla stessa ASL per allestimento di strutture di emergenza.

Per non parlare delle ripetute gaffe di chi si erge a fine chimico e chiede la sanificazione delle strade senza alcun supporto scientifico e peggio insultando la stragrande maggioranza dei Sindaci della Provincia che non hanno adottato tale misura. Vorremmo riprendere le parole del Collega Sindaco di Cermignano, il quale spiega puntualmente la realtà in merito alle strade, ma preferiamo riportare fonti scientifiche e professionali del settore. https://www.disinfestazione.org/emergenza-coronavirus-servizi-di-disinfezione/ Salvo, poi, in barba alle richieste di stare in casa, provenienti da tutte le istituzioni, era pronto a fare un consiglio comunale pur di accaparrarsi qualche like in più. Magari è l’occasione buona per documentarsi.

Il punto più alto del becero populismo lo hanno raggiunto chiedendo il taglio delle indennità di Sindaco e Assessori, dimostrando di non avere la minima contezza dei numeri e della realtà: i fondi per la sanità pubblica dovrebbero venire da scelte lungimiranti e non da azioni spot. Non una proposta reale e concreta, solo proposte campate in aria, utili ad attirare un rapido consenso basato sulla pancia, sulla rabbia, sulla frustrazione, sulla paura dei teramani. Abbiamo provato a resistere alla tentazione di rispondere a queste squallide provocazioni, ma ora è il momento di dire basta! Quando tutto sarà finito, siamo pronti ad essere giudicati sulla realtà dei fatti: oggi pretendiamo unità e responsabilità, non per noi, ma per i Teramani. È una questione di salute pubblica e non vogliamo scherzare. Se vogliono fare qualcosa di concreto per la nostra provincia, sposino la richiesta dei Sindaci della Val Fino per far costituire dalla Regione un cordone sanitario: è lì che si concentra il maggior numero di casi, è a quei Sindaci che va il nostro abbraccio, la nostra vicinanza e il nostro impegno istituzionale per far si che la Regione accolga la loro richiesta. Noi continueremo a lavorare sul territorio, non risponderemo ad ulteriori provocazioni”.