Coronavirus, gli Avvocati di Teramo chiedono (anche) misure economiche a sostegno alla categoria

Teramo. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Teramo, in una lettera inviata alla Presidenza del Consiglio, alla Cassa Forense, al Consiglio Nazionale Forense e a tutti gli altri COA d’Italia, ha chiesto interventi urgenti per la categoria a livello locale. Il documento è stato approvato al termine di una riunione straordinaria che si è svolta in videoconferenza.

 

«Il decreto legge “Cura Italia” recante misure di sostegno economico per lavoratori e imprese, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 – spiega il presidente dell’Ordine degli avvocati di Teramo, Antonio Lessiani -, non contiene efficaci misure di sostegno a tutela della categoria degli avvocati, ed in particolare dei giovani avvocati. Ciò ha acuito una situazione già di grave difficoltà, considerato che nella nostra realtà territoriale ancora non appaiono superati i problemi, non solo di tipo economico, conseguenti agli eventi sismici di tre anni fa. È inoltre grave il ritardo dello Stato nel pagamento delle fatture emesse dagli avvocati per attività svolte sia quali difensori di ufficio sia in favore dei non abbienti per il patrocinio previsto dalla legge».

Il COA di Teramo, tra le altre cose, chiede:
– di incrementare in maniera importante il fondo da reddito di ultima istanza a favore degli avvocati che abbiano cessato, ridotto, oppure sospeso la loro attività in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;
– di estendere agli avvocati il beneficio (attualmente riconosciuto solo per botteghe o negozi) del credito di imposta per il pagamento del canone di locazione dello studio professionale;
– di estendere il beneficio della sospensione delle rate del mutuo anche all’acquisto dello studio professionale o delle relative attrezzature;
– l’accredito urgente di adeguate risorse economiche per il pagamento delle fatture emesse dagli avvocati in relazione alle attività prestate sia come difensori di ufficio sia in favore dei non abbienti in regime di patrocinio a spese dello Stato;
– l’esonero dal pagamento dell’IRAP almeno per l’anno in corso;
– la creazione di un fondo straordinario al quale possano accedere i giovani avvocati, a condizioni di favore, per l’acquisto degli strumenti e dei prodotti che saranno necessari per la celebrazione delle udienze in via telematica;
– misure assistenziali a sostegno degli avvocati chiamati ad assistere i familiari colpiti dall’emergenza sanitaria.