Controguerra, vicenda Avi Coop: si studia un contratto integrativo aziendale

Controguerra. Un’ipotesi di contratto integrativo aziendale, utile per contemperare le posizioni di azienda e lavoratori.

 

Un passaggio interlocutorio, ma utile per arrivare nelle prossime settimane e definire un accordo definitivo. E’ questo l’esito del tavolo di confronto per la vertenza Avi Coop, l’azienda di Controguerra del gruppo Amadori al centro di una rivendicazione da parte dei dipendenti (circa 200) per quanto concerne la pause di lavoro.

La riunione alla presenza della proprietà, i sindacati (Alessandro Collevecchio, Franco Di Ventura e Delfino Coccia), la Rsu, gli amministratori pubblici (l’assessore regionale Dino Pepe, sindaco e vicesindaco del Comune di Controguerra, rispettivamente Franco Carletta e Fabrizio Di Bonaventura), e del dirigente della Provincia Pierluigi Babbicola, ha sviscerato i temi già al centro della prima riunione dello scorso 28 novembre.

Nel corso del vertice, infatti, sono stati trattati nuovamente i temi legati all’indennità del cambio divisa, con riferimento soprattutto alla fase antecedente all’apertura della vertenza. Diversi gli aspetti trattati: in ordine al numero delle pause giornaliere, alla loro durata in modo da offrire le migliori condizioni di lavoro e di ottimizzare anche i tempi della produzione.

 

Ovviamente, il nodo ruota attorno alla necessità di prevedere un contratto integrativo aziendale, in modo da fare sintesi tra lavoratori e proprietà. Per arrivare ad una proposta le parti si ritroveranno sempre a Controguerra il prossimo 28 gennaio.