Atri pensa ai più piccoli con ‘giochi a terra’: per socializzare e sensibilizzare alla donazione del sangue

Atri. Un percorso psicomotorio a misura di bambini, ragazzi e famiglie, sempre libero e fruibile da quanti vogliono divertirsi tra colori, natura e serenità. E’ quanto è stato realizzato nella villa comunale di Atri da Lara Ferretti da una idea di Veronica Pucci, su commissione dell’Avis locale e con il Patrocinio del Comune di Atri. Una iniziativa volta ad agevolare la risocializzazione dei bambini dopo i giorni più bui del lockdown promuovendo anche, attraverso la sensibilizzazione verso le famiglie, la donazione di sangue.

“Mi è subito piaciuta l’idea di fare tornare i bambini a giocare in strada – commenta l’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Atri, Alessandra Giuliani – soprattutto dopo i giorni di isolamento dovuti all’emergenza epidemiologica da Covid-19. E’ inoltre non meno importante l’obiettivo dell’Avis di sensibilizzare i giovani e le famiglie alla donazione attraverso il gioco. Il Comune di Atri ha quindi sostenuto questa iniziativa, e ringrazio tutta la giunta per aver accolto questa progettualità, che ora di svilupperà, anche se in maniera differente, nei due complessi di Atri, della Scuola Primaria di corso Umberto e quello della Scuola dell’Infanzia di Viale Risorgimento”.

“Abbiamo molto apprezzato l’iniziativa – dichiara Alfonso Di Basilico Assessore del Comune di Atri con delega ai Parchi – che oltre alle finalità sociali che la caratterizzano ha anche un prezioso risvolto sulla valorizzazione della villa comunale mediante giochi bellissimi e stimolanti che promuovono la socialità. Ringrazio gli ideatori e i realizzatori del progetto per questo importante regalo alla comunità”.

“Ringrazio l’Amministrazione Comunale di Atri e l’Assessora Alessandra Giuliani – dichiara Herbert Tuttolani, Presidente Avis di Atri – che da subito si è dimostrata disponibile e sensibile al progetto. ‘Giochi a terra’, attraverso il primario messaggio di sensibilizzazione alla donazione del sangue, intende riportare i ragazzi ad animare le strade, a popolare di nuovo vie e parchi della città di gioia e sorrisi spensierati. Un intento che, dopo quanto successo per le vicende legate all’emergenza coronavirus, assume oggi un significato umano che va ben più in là del letterale. Il percorso motorio, realizzato dalle sapienti mani dell’artista Lara Ferretti, riesce a stimolare l’attività fisica nei bimbi oltre che educarli alla coscienza culturale del volontariato. E’ importante che giovani donatori crescano divertendosi con la consapevolezza di poter fare tanto per il prossimo. Aspettiamo tutti ai giochi a terra e al servizio trasfusionale per le donazioni!”.