Area di crisi Vibrata-Tronto: il mondo del lavoro tra nuovi occupati e formazione FOTO VIDEO

Sant’Omero. Dal riconoscimento dell’area di crisi, con la graduatoria dei progetti da finanziare, alle possibilità di natura occupazione. Il percorso teso al rilancio della Val Vibrata (nell’ambito dell’area di crisi Vibrata-Tronto) questa mattina a Sant’Omero ha vissuto un altro passaggio importante.

 

Le 70 aziende che al momento si sono viste finanziare le rispettive progettualità, hanno avuto un confronto con la Regione, rappresentata nella circostanza dall’assessore Dino Pepe. Con la presenza anche dei funzionari, che hanno focalizzato le attenzioni su quelle che sono le opportunità di natura occupazionale.

D’altro canto il tema della giornata era tutto orientato sulle prospettive occupazioni (ricollocazione) e formazione delle maestranze. Su questo specifico segmento, infatti, sono pervenute in Regione 160 domande di aziende.

Centoventi saranno quelle che potranno accedere ai fondi Por Fers, 70 delle quali già finanziate. Una sorta di percorso virtuoso, ha sottolineato nella circostanza l’assessore Dino Pepe. Percorsi, in questo ambito, che prevedono fondi per 7,7 milioni di euro (4,5 per accompagnamento al lavoro e 3,2 per la formazione).

 

Fondi che saranno gestiti direttamente dagli uffici regionali e che prevedono a pieno regime 195 posti di nuovi di lavori potenziali. Percorso che riguarda 13 comuni: i 12 della Val Vibrata e Valle Castellana.

 

“Vogliamo – ha commentato l’assessore Pepe – che questo sia solo l’inizio di una ‘rinnovata fase’ di sviluppo industriale nell’ottica della crescita e del benessere economico. Una sfida impegnativa ma avvincente che richiede sforzi e particolare attenzione. Con il riconoscimento dell’area di crisi ci sono a disposizione 30 milioni di euro di cui 15 derivanti dal ministero dell’Economia e gestiti attraverso un bando nazionale da Invitalia e 15 milioni gestiti direttamente dalla Regione Abruzzo. Oggi, insieme alle prime settanta aziende finanziate con i fondi regionali, vogliamo spingerci verso una riflessione sulle potenzialità occupazionali di questo bando. Si tratta di aziende che hanno iniziato un percorso virtuoso che sicuramente riusciranno a conferire un nuovo slancio con interventi mirati”.