Alba Adriatica: sfuma il mondiale di ciclismo. L’Uci ha scelto Imola

Alba Adriatica. Sfuma la possibilità di ospitare i mondiali di ciclismo ad Alba Adriatica e nell’intera Val Vibrata.

 

L’Uci, infatti, ha assegnato, l’organizzazione della rassegna iridata ad Imola (24-27 settembre), che prevede come punto di riferimento l’autodromo “Ferrari”. Imola ha superato la concorrenza della francese La Planche des Belles Filles e altre due località italiane: Alba Adriatica e Pontedera-Peccioli.

Fino alla fine è stata in piena corsa, è il caso di dirlo, anche la candidatura di Alba Adriatica, veicolata dal consorzio turistico Costa dei Parchi e sostenuta dalla Regione. Parlare di delusione ad Alba Adriatica, appare riduttivo.

 

Anzi, l’elemento interessante attorno al quale lavorare in ottica futura, è stata la capacità di riuscire a pianificare e sostenere la candidatura in poco tempo. E questo appare l’elemento sul quale far leva, nell’immediato futuro, di prevedere appuntamenti analoghi, capaci di avere delle ricadute significative sul piano dell’immagine e della promozione con fini turistici.

 

Marco Marsilio. “Complimenti e auguri a Imola. Siamo orgogliosi di aver lottato fino all’ultimo. La candidatura abruzzese di Alba Adriatica e della Val Vibrata ha conteso fino alla fine alla Città di Imola la designazione per i Mondiali 2020 di ciclismo. Sapevamo che la Città di Imola partiva favorita e che davanti a noi c’erano le candidature della Toscana e di Varese, che solo negli ultimi giorni ha ritirato la proposta. Abbiamo recuperato terreno e conteso fino all’ultimo la designazione, dimostrando credibilità, forza e fascino del circuito e dell’organizzazione abruzzese.

Dalla Federazione Ciclistica Internazionale e dal Coni abbiamo ricevuto i complimenti per la qualità della proposta e la capacità di metterla in campo in pochi giorni. Sono tutti elementi che consentiranno all’Abruzzo di poter ambire ad ospitare e promuovere in un prossimo futuro importanti eventi nazionali e internazionali legati alle due ruote. Ringrazio il comitato promotore, gli sponsor che si erano generosamente offerti, la giunta e il Consiglio regionale che con entusiasmo avevano collaborato e sostenuto questa proposta.

Seppure dispiaciuti per il sogno sfumato, usciamo da questa esperienza con la consapevolezza che l’Abruzzo è in grado di ambire ad ospitare eventi del massimo livello”.