Alba Adriatica, Mondiali di ciclismo. Montecchia: il lavoro fatto non sarà vano

Alba Adriatica. Un sogno coltivato per 10 giorni, svanito proprio sul filo di lana, ma che non può far passare il secondo piano il lavoro compiuto e che può aprire degli scenari futuri, utili per garantire visibilità all’intero territorio.

 

A poche ore dalla decisione della ‘Uci di assegnare i mondiali su strada ad Imola, che l’ha spuntata su Alba Adriatica, Andrea Montecchia, presidente del consorzio turistico Costa dei Parchi fa le sue valutazioni. Che non sono improntate alla delusione, ma che vanno dai ringraziamenti a tutti coloro che hanno sostenuto il progetto all’apertura di un percorso teso a riproporre situazioni analoghe a queste latitudini.

Un sogno appunto, quello di concorrere ad ospitare i Mondiali di ciclismo ad Alba Adriatica e nel territorio della Val Vibrata per un evento sportivo che ha numeri in fatto di share e di interesse mediatico dietro solo ai Mondiali di calcio e alle Olimpiadi.

 

Il nostro grazie va al Presidente Marco Marsilio, all’Assessore allo Sport Guido Liris ed al Consigliere regionale Emiliano di Matteo”, sottolinea Andrea Montecchia, presidente di Costa dei Parchi, “per aver creduto in questo progetto finanziandolo.

Il nostro ringraziamento si estende anche a tutta l’amministrazione comunale di Alba Adriatica  che si è messa immediatamente e fattivamente a disposizione”.

Andrea Montecchia non dimentica di ringraziare anche i vertici nazionali e regionali della federazione ciclistica, e in particolar modo Renato Di Rocco e Mauro Marrone.

“Per ultimo (non per importanza) un sincero  grazie al nostro socio e collega Marco Capoferri”, aggiunge, “che ha curato con professionalità e passione  il percorso presentato agli ispettori dell’Uci e che tanto interesse ha destato nella commissione tecnica.

Il nostro lavoro, ne siamo convinti, non resterà vano ed aprirà nuovi scenari ed altre possibilità per dare al nostro splendido territorio la visibilità che merita.  Grazie a tutti coloro che ci hanno creduto sin dall’inizio. Siamo orgogliosi di essere arrivati sin qui”, conclude Montecchia.