Alba Adriatica, moglie aggredita e minacciata: il giudice “caccia” di casa marito violento

Alba Adriatica. Nei referti medici e nel racconto fatto ai carabinieri erano condensati fatti e situazioni che la donna aveva subito, nel giro dell’ultimo anno, di fronte alle violenze subite dal marito da quale nel frattempo di era separato.

 

Dalle liti per questioni familiari, in apparenza banali, a vere e proprie minacce, talvolta aggressioni, culminate anche con qualche volta a delle puntatine al pronto soccorso. Una sorta di calvario che ora è stato attenuato con il provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Teramo (Marco Procaccini sulla richiesta del sostituto Francesca Zani) con una misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare a carico dell’uomo, un 50enne di Alba Adriatica. Inoltre nei suoi confronti vige l’obbligo di mantenere una distanza di almeno 1 km dall’ex moglie e di allontanarsi qualora dovesse incontrarla in qualsiasi luogo oltre al divieto di comunicazione, con qualsiasi mezzo.

La vicenda. Tutto il clima di tensione e violenze sarebbe iniziato circa un anno fa, quando il marito violento avrebbe iniziato a minacciare la compagna e qualsiasi occasione sarebbe stata buona per far precipitare le cose. Dalle furibonde liti fino ad alzare le mani. In un’occasione, come emerso dall’informativa, alla donna era stata contestata la somma spesa per una cena di a base di pesce ed era stata aggredita e minacciata con un coltello da cucina. Episodi violenti che si sarebbero verificati anche alla presenza di terze persone.

La denuncia. A quel punto la donna ha preso coraggio e ha raccontato tutto ai carabinieri. In applicazione delle procedure previste, i carabinieri di Alba Adriatica hanno ascoltato una serie di testimoni e poi hanno rimesso l’informativa alla procura di Teramo che hanno proceduto ad emettere l’ordinanza.