Alba Adriatica, gestione spiagge libere: la ricostruzione dei fatti. Il documento

Alba Adriatica. Di fronte ad una polemica che continua a serpeggiare, dentro e fuori gli ambienti politici (affidamento delle spiagge libere), Alessandra Ciccarelli, vicesindaco con delega al demanio, replica con documenti ufficiali.

 

E al cospetto dell’ultima esternazione del gruppo consiliare di Città Viva, l’amministratore comunale ribadisce i concetti espressi nell’ultima seduta consiliare, occasione nella quale aveva risposto ad un’interrogazione della minoranza.

 

 

Il percorso di condivisione. “Nel mese di maggio”, ribadisce il vicesindaco, ” abbiamo più volte incontrato gli operatori turistici che preoccupati per quello che li attendeva e per una stafione partita con lentezza.

Dall’altro c’era anche grande incertezza nella regolamentazione delle spiagge, sia per quelle in concessione che per le spiagge libere. Molti comuni temevano di chiudere l’accesso alle spiagge non essendo nella condizione di poter garantire gli obblighi che si stavano man mano delineando a carico dei comuni stessi.

A seguito delle varie ordinanze del Presidente della Regione, si sono tenuti più incontri in Regione tra Anci, comuni e assessori regionali. A quel punto l’amministrazione ha deciso di ricorrere agli strumenti messi a disposizione per creare le condizioni migliori per tutti, imprenditori e lavoratori per fronteggiare al meglio la corrente stagione estiva”.

Il bando. “L’amministrazione ha deliberato di procedere all’affidamento della gestione delle spiagge libere, pochi tratti e garantendo la riserva di legge, mediante avviso pubblico”, si legge ancora.

”L’avviso prevedeva altresì criteri atti a tutelare la partecipazione di tutti, anche di piccole strutture in forma associata.

A fronte degli obblighi di garantire il salvamento a mare, vigilanza in spiaggia, rispetto delle norme sul distanziamento COVID-19 e pulizia, alla luce delle ordinanze regionali è stata prevista come compensazione la possibilità di posare un numero di ombrelloni pari al numero delle camere dichiarate ai sensi di legge”.

Le verifiche sul caso. Nella stessa relazione letta dalla Ciccarelli, c’è un passaggio su quelle che sono le conclusioni del responsabile del settore che ha verificato la rispondenza dei criteri di assegnazione in base al bando.

Alla data della verifica da un sommario conteggio risultano installati un numero di ombrelloni contenuti nella quantità consentita (lotto 1 possibili 115 + 5%; lotto 2possibili 41 + 5%) anzi nel lotto 1 sono stati riscontrati non oltre 90 ombrelloni.

Le strutture ricettive interessate risultano attive e gli affidatari hanno dichiarato la disponibilità a produrre copia della comunicazione delle “presenze” alle autorità competenti.

Anche per l’assenza di altri partecipanti all’affidamento che garantirebbe comunque il servizio sui Lotti 1 e 2 di spiaggia libera è necessario ribadire che l’interesse pubblico prevalente è quello di garantire la gestione in sicurezza delle spiagge destinate alla pubblica balneazione con attuazione dei protocolli previsti dall’emergenza covid”.

 

“La percentuale di spiagge libere, come ricorda il vicesindaco Ciccarelli, ” resta al di sopra del 20%, e anche altri Comuni della costa hanno definito tali avvisi. Val la pena di ricordare, infine, che si tratta di una misura valida solo per la stagione 2020 per l’emergenza sanitaria”.