Sui social foto di asfalti ‘rappezzati’: ma non è Teramo. “Tentativo di denigrare l’Amministrazione”

Teramo. “Questa mattina”, fa sapere il gruppo consigliare Teramo Vive in una nota, “è stato divulgato sui social un post, corredato di foto, in cui si denunciava il pessimo “rappezzo” di una via teramana, denigrando o meglio offendendo i suoi autori, intimando loro di “andare a raccogliere le pietre al fiume”“.

“Ci siamo trovati d’accordo: l’effetto estetico era veramente orribile e offensivo per una città capoluogo, ma andando a ricercarne gli autori abbiamo scoperto che il rappezzo non è stato fatto dagli operai del Comune di Teramo, né si trattava di un ripristino di qualche società che aveva fatto un qualsiasi lavoro di scavo e che la via fotografata non è neanche una via di Teramo“.

“Dunque un deliberato, maligno quanto inefficace, tentativo di denigrare chi si sta spendendo per restituire alla nostra città il decoro che le è stato negato per tanti, troppi anni. Forse il tentativo di sminuire le gravi responsabilità di chi ha portato Teramo su un declino quasi irrecuperabile, obiettivo che si può raggiungere solo screditando l’immagine e la reputazione di chi ha fatto, della battaglia al degrado, una priorità assoluta. Appare strana la pervicacia di attaccare l’Amministrazione comunale sugli interventi che si stanno programmando: ora le telecamere, poi gli asfalti e domani chissà. Magari avranno anche da ridire sulla ricostruzione e le case agli sfollati. Per dirla alla teramana “ci acciaccano la galletta”, al momento che si dimostra che i lavori si potevano fare e che si potevano fare meglio, per non ridurre la città come un colabrodo. Ma addirittura attaccarsi al falso, pubblicando foto inattendibili, andare a cercare l’orrido in altre città pur di denigrare e diffamare, ci sembra esagerato. E deve essere sembrato esagerato anche all’autore (o forse si è accorto che stava sfiorando un reato) visto che il post è stato rimosso e, segnalando “l’errore”, sostituito con altre immagini”.

“Ora, ammettiamo che i ripristini delle società, effettuati su fondi stradali deteriorati da anni, non danno un risultato apprezzabile dal punto di vista estetico, ma spacciare certi interventi social come segnalazioni costruttive, è decisamente scorretto, pur se ridicolo e insignificante, perché qui non ci si ferma, non riconsegneremo la città a chi l’ha distrutta e questa Amministrazione procederà per la sua strada e saranno solo i cittadini, alla fine, a giudicare e tirare le somme nel decidere in quale Teramo vogliono vivere, se questa o “quella di prima””.