Amp Torre di Cerrano: ‘troppo pressappochismo’. L’amministratrice Marina De Ascentiis si dimette

La consigliera dell’Area Marina Protetta Torre di Cerrano, Marina De Ascentiis, ha rassegnato le sue dimissioni e lo ha fatto sapere in una nota rilasciata alla stampa.

“Rassegno le mie dimissioni torno a fare la volontaria ambientalista! Sicuramente tanto è stato fatto in termini di conservazione da quando è nato il parco nel 2010, ed ogni mio intervento in riunioni o confronti è sempre stato incentrato sul far comprendere quanto la conservazione dell’ambiente sia importante per il nostro territorio. Ricordate quando tempo fa c’era chi voleva fare il “fratino” arrosto e chi voleva fare la “vongola doc” rastrellando tutto il fondale dell’AMP? Con gli anni anche gli operatori turistici hanno convenuto nell’importanza di tutelare un territorio unico e puntare sul turismo sostenibile come nuova forma di valorizzazione di questa area e i pescatori della piccola pesca stanno rivalutando il parco come nursery incredibile! In molti stanno comprendendo come dune e secche proteggano le nostre spiagge dall’erosione. I risultati si sono visti soprattutto in mare dove, in un’acqua splendida, sono ricomparsi stelle marine, cavallucci, tartarughe, pesci ago (animali scomparsi da tempo) e banchi di pesci che fanno bollire il mare in questi giorni! La pineta si è popolata di scoiattoli e uccelli! Che meraviglia direte!

Tante bandierine veleggiano sullo specchio del mare, troppe reti, pochi controlli. Tanti tavoli in pineta nei fine settimana, pochi controlli. Le vongolare all’alba sconfinano nel parco, nessuno vede. Sulla spiaggia le cose sono ancora più complesse, le amministrazioni vogliono una spiaggia linda e pinta, tanto che due anni fa, le ruspe sono arrivate anche in zona B…

Nei giorni seguenti, a seguito di un confronto con le associazioni ambientaliste si era trovata una soluzione per conciliare le esigenze degli operatori turistici e quelle del parco. Tutto abbastanza tranquillo fino al 10 giugno scorso quando, ben due ruspe, sono entrate in opera sulla spiaggia e hanno letteralmente arato la zona C1 e parte della zona B ricadenti nel comune di Pineto, in modo inspiegabile, anche perché ci troviamo nel periodo di
nidificazione del fratino! Al contrario con piacere interdicono una zona allo stazionamento in zona B. Cosa è successo? Perchè? Si disfa da un lato e si sistema nell’altro… Perchè non si riesce a far comprendere l’idea che lo spiaggiato, legnetti e canne, in quantità non abnormi come a seguito di alluvioni, sono un aspetto naturale gradito da molti e anche dal piccolo uccello trampoliere che proprio sulla sabbia tra quei legnetti deposita le sue minuscole uova? Ci sono masse di turisti che arrivano qui da lontano per godere di questa naturalità! Non siamo sulla riviera romagnola, dove piaceva la spianata dorata… andateci ora…. e vedrete con sorpresa che anche lì si stanno convertendo all’ecoturismo.

La via, da insegnante quale sono, penso sia la conoscenza…bisogna conoscere il patrimonio che si ha per poi riuscire ad amarlo, sentirsi parte di esso ed impegnarsi per proteggerlo dalle aggressioni. E’ proprio per questo motivo che tra il 2011 e il 2012, approfittando di un progetto di educazione ambientale in comune tra AMP e l’IZS, che aveva i suoi uffici alla Torre di Cerrano, ho fatto visitare la Torre a ben 2000 bambini ed è in quel contesto che è nata in me l’idea del Museo del Mare. Un museo pensato per far immergere virtualmente i visitatori in questo ambiente e rendere tutti gli abitanti di Pineto e Silvi, ma non solo, consapevoli della biodiversità presente in questo luogo che per molti è unico. Ho lavorato in prima persona e incessantemente a questo progetto da collaboratore prima, in comando dopo e da amministratore in seguito e spero vivamente che i piccoli visitatori, gli amministratori di domani, sapranno meglio gestire questo luogo dopo averlo conosciuto in
modo più approfondito attraverso il museo e l’educazione ambientale!

A proposito di competenze invece, ritengo assolutamente assurda la mancanza di una figura con competenze scientifiche tra il personale dell’AMP e tra il personale dei comuni di Silvi e Pineto, questo determina la mancanza di direttive volte a tutelare le specie e gli habitat protetti e porta allo scempio che abbiamo visto qualche giorno fa con le ruspe in azione nelle zone di nidificazione del Fratino e la creazione di un corridoio di transito per le persone, realizzato a servizio delle recinzioni delle delimitazioni delle spiagge libere, ma sicuramente non necessario, a 2 metri da un nido unico in Italia per la presenza di ben sei uova! Da regolamento non è consentito avvicinarsi ai nidi a meno di 25 metri e invece ci mettono un bel passaggio a 2 metri! Interdiciamo la zona ai cani dal 1 marzo al 30 luglio e poi scorrazziamo con le ruspe? Serve inoltre personale che effettui sorveglianza e informazione. Va rivista, come ho più volte ribadito, la pianta organica e vanno ristabilite delle priorità! L’AMP non è l’ufficio turistico di un comune. Troppo pressappochismo. E’ per questo che per protesta, e non a cuor leggero, lascio il mio ruolo di amministratore dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, svolto sempre a titolo gratuito, e torno a fare l’ambientalista volontaria sul campo come ho sempre fatto!”