Teramo, cavalletti pubblicitari vietati: ‘si prenda esempio dalla vicina Ascoli’

cavalletto pubblicitario

Teramo. Antonio Topitti, presidente comunale di Confesercenti Teramo, torna sulla questione dei cavalletti pubblicitari proibiti nel centro storico, argomento che sui social sarebbe stato discusso anche da alcuni amministratori comunali.

“L’assessore di riferimento”, scrive Topitti, “avendo preso a pretesto un regolamento approvato nel 2014 dalla precedente Amministrazione ha dichiarato pubblicamente tramite organi di stampa e interviste televisive che in tutte le altre città per le vie dei centri storici è proibito il posizionamento dei cavalletti di cui sopra motivato dal dovuto decoro urbano. Premesso che in ogni città e cittadine d’ Italia siano esse di interesse turistico e non, negli spazi antistanti le attività commerciali del centro sono ovunque esposti da sempre pubblicitari per la promozione di merci, sconti e servizi. Particolare evidenza li hanno i cavalletti che pubblicizzano menu del giorno del settore della ristorazione con conseguenti riscontri positivi promozionali degli operatori e informativi sulla varietà e prezzi praticati in rapporto alla potenziale utenza”.

Topitti, senza andare troppo lontano, prende in esempio la città di Ascoli dove sono esposti i cavalletti pubblicitari come da lui documentato lo scorso 12 giugno.

“Si coglie l’occasione di suggerire all’Amministrazione in carica che siccome sono in itinere i lavori di arredo di Corso S Giorgio, di aggiornamento e miglioramento dell’impianto di illuminazione pubblica dei Corsi, augurandoci che vengano aumentati i punti luce e abbassati ai cornicioni dei primi piani dei palazzi al fine di migliorare la illuminazione stradale; di redarre e approvare un nuovo regolamento per il posizionamento dei cavalletti pubblicitari, omologando la tipologia agli arredi urbani di futuro posizionamento.

Allargando il discorso al decoro urbano nel suo complesso, il presidente comunale di Confesercenti Teramo, suggerisce “la rimozione al più presto di tutte le bacheche murarie per l’affissione di manifesti pubblicitari e necrologi dentro e fuori le mura, essendo questi tutti malridotti , vecchi e arrugginiti per non dire pericolosi per il rischio di diffusione del tetano. Si indica di realizzare le bacheche della stessa tipologia metallica di quelle esistenti sulle colonne dei Portici Costantini, laccate in colore nero antracite, in modo ma uniformare il tutto”