Rifiuti al porto di Giulianova, sequestri e multe della guardia costiera

Ultimo Aggiornamento: sabato, 4 Novembre 2017 @ 12:05

Giulianova. La zona portuale di Giulianova trasformata in una discarica a cielo aperto con rifiuti ed eternit. Multe e sanzioni per i trasgressori, con il sequestro di una’rea dove erano state abbandonate dell lastre di eternit, hanno caratterizzato una serie di controlli effettuati dalla guardia costiera di Giulianova, diretti dal tenente di vascello Sandro Pezzuto.

 

 

La pratica di abbandonare rifiuti nello scalo è stata “sanzionata” dagli uomini del Nucleo di intervento in porto della guardia costiera giuliese, che ha sorpreso alcuni pescatori delle cosiddette “volanti” che, al momento dello sbarco del pescato, incuranti della presenza di numerose persone che passeggiavano nelle vicinanze, hanno abbandonato plastica e cartoni sulla banchina non prima di aver buttato fuoribordo, nello specchio d’acqua portuale antistante la propria imbarcazione, il pesce scartato perchè di taglia non commerciabile o di scarso valore. Nei loro confronti è stata elevata la contravvenzione per getto di materiali in porto e diffidati a ripristinare immediatamente lo stato dei luoghi.

Grazie attraverso l’utilizzo delle videocamere di sorveglianza, sono state inflitte sei sanzioni amministrative per abbandono di rifiuti fuori dai cassonetti, comminatpezzutoe anche a semplici cittadini che, invece di servirsi del servizio di raccolta rifiuti in ambito comunale, facevano capolino in porto per lasciare furtivamente il proprio sacchettino, a volte anche per terra. Sono state in totale diverse tonnellate di rifiuti abbdonati, che hanno richiesto l’intervento di pulizia con il recupero anche di lastre di cemento-amianto, come di eternit, sequestrato nei pressi della banchina Marinai d’Italia, in una zona frequentata dai passanti. I controlli in banchina hanno interessato anche i mezzi durante le operazioni di sbarco del pescato. Molti dei furgoni presenti sono stati sanzionati perchè pericolosamente parcheggiati oltre il limite dei cinque metri dal bordo della banchina: multe da 102 euro e, per alcuni di loro, anche il raddoppio della sanzione perchè sprovvisti di permesso di accesso in porto e dei documenti di circolazione dei relativi automezzi.

Una ditta, senza aver mai presentato l’apposita “Segnalazione Certificata di inizio attività” per lo svolgimento di attività sulle aree demaniali marittime, svolgeva abusivamentene il trasporto di pescato con un autoarticolato: anche in questo caso sanzione, dell’importo di 1.032 euro. Ulteriori controlli, anche in borghese, da parte del persone della guardia costiera proseguiranno anche nelle prossime settimane per arginare questo fenomeno. Una raccomandazione da parte del tenente di vascello Pezzuto la fa anche ai diportisti e ai titolari di pescherecci, a rispettare le norme in materia di abbandono di rifiuti.